Con la Ternana sprofonda anche un pezzo di città

Il Club rossoverde tra i dilettanti travolge la riqualificazione dell’area del Liberati

REDAZIONE TERNI

TERNI – L’incubo della Ternana tra i dilettanti, travolge anche il sogno della riqualificazione dell’area del Libero Liberati. Un sogno ad occhi aperti avviato dalla giunta Latini che è da sempre alle prese con mille difficoltà procedurali. Ma ora c’è il colpo di grazia. Lo stadio da 18mila posti, l’ara commerciale da oltre 5mila metri quadrati, i bar e i ristoranti, non hanno più alcuna ragione d’essere. Un progetto sovradimensionato anche per la Serie C, che diventa del tutto velleitario per la Sedie D, o peggio ancora per il campionato d’Eccellenza.

Alla città, resta l’amarezza di una squadra che ha perso il titolo sportivo. Ma anche la possibilità di riqualificare il Libero Liberati. Uno stadio vetusto, di difficile gestione perché di vecchia concessione: il Libero Liberati mal si presta a concerti e spettacoli. Piani alternativi per realizzare un impianto sportivo polifunzionale, al momento non esistono. La Regione dell’Umbria, nei mesi scorsi ha parlato dell’utilizzo dei canoni idrici. Si tratta però di una somma del tutto insufficiente, appena un milione di euro l’anno. Poco anche per pagare un mutuo trentennale.

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