Un memoir intimo e dirompente che scardina i tabù del sangue
TERNI – Venerdì 5 giugno (ore 18) gli spazi del Bloom di Terni ospiteranno la presentazione di “Arkansas. Storia di mia figlia”, il nuovo, attesissimo libro della scrittrice e autrice radiofonica Chiara Tagliaferri (edito da Mondadori). L’incontro, incentrato sui temi caldi della gravidanza per altri e dei diritti civili, è organizzato e promosso dalla Cellula Coscioni di Terni, media partner Renoir tv. Un appuntamento che mette al centro la letteratura come spazio di verità, coraggio e ridefinizione dei legami umani.
Il Libro: “Arkansas” non è solo un resoconto autobiografico, ma un’opera letteraria densa, scritta con una lingua affilata e priva di compromessi. È la storia di un desiderio profondo che si scontra prima con i limiti biologici del corpo e poi con i confini rigidi dello Stato. Racconta il viaggio transoceanico intrapreso dall’autrice verso la provincia americana più profonda per accogliere sua figlia, Lula. Ma è soprattutto il racconto di un miracolo laico che si compie attraverso un patto di sorellanza: l’alleanza tra tre donne – una donatrice, una gestante e una madre – unite non dal sangue, ma da una promessa di libertà e rispetto reciproco. Con ferocia e infinita dolcezza, Chiara Tagliaferri dimostra tra queste pagine che la biologia non è un destino e che la famiglia esiste là dove si viene scelti, non dove si capita per caso. A guidare il percorso all’interno del libro sarà Maria Sole Giardini, giornalista e componente della Cellula Coscioni di Terni, che aprirà l’incontro analizzando l’opera come un vero e proprio atto di disobbedienza sentimentale e politica, capace di dialogare idealmente con il testamento culturale di Michela Murgia. La verità della narrazione di Chiara Tagliaferri diventerà poi il punto di partenza per un confronto a più voci. L’avvocata Alessia Cicatelli (Associazione Luca Coscioni), curatrice della mappa globale sulla Gravidanza Per Altri, analizzerà l’impatto legale e sociale del testo, inserendolo nel contesto italiano attuale che etichetta la GPA come “reato universale” e discutendo la tutela dei diritti dei bambini.
A portare il dibattito nella contemporaneità e nel linguaggio dei nuovi media sarà Raffaele Giuliani, divulgatore politico e volto popolarissimo del panorama social. Seguitissimo per la sua capacità di decostruire i tabù e spiegare la politica e la psicologia alle nuove generazioni, Giuliani analizzerà la ricezione culturale di questa storia nel mondo digitale. Il suo occhio clinico e la sua esperienza mediatica saranno specchio di come la rete possa diventare uno spazio di decostruzione dello stigma sociale, trasformando la letteratura in un’arma contro i pregiudizi del dibattito pubblico tradizionale.





