La Giornata del naso rosso si prepara alla ventesima edizione

La presentazione

PERUGIA – “In un mondo costellato da conflitti internazionali, interiori e domestici, con i diritti sempre in discussione e da tutelare, anche quello della salute che può mancare, a tutti può capitare di trovarsi nella fragilità, nella malattia. E non sempre il percorso di cura coincide con la guarigione. Si può però scegliere come vivere la malattia, anche contando su quel patrimonio che è il capitale umano, sul volontariato, la forma più alta di generosità e altruismo, al cui interno c’è la clownterapia. Non è facile strappare un sorriso quando non c’è molto da sorridere. Ringrazio tutti i volontari di ViP Perugia onlus per ricordarci qual è il modo giusto di vivere e come affrontare la malattia”: lo ha detto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, nella conferenza stampa di presentazione della “Giornata del Naso rosso”, che si terrà a Perugia domenica 17 maggio al Barton Park.
Sono intervenuti anche Riccardo Vescovi, consigliere comunale di Perugia anch’egli con un passato da volontario porta sorrisi, e il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che ha confermato la sua vicinanza al volontariato e ha voluto ricordare in particolare Sabrina Passeri, prematuramente scomparsa ma che “ci ha lasciato in eredità il sorriso e la voglia di far sorridere gli altri”.
Domenica dunque per la ventesima volta, la prima edizione è del 2006, avrà luogo a Perugia una festa fatta di spettacoli, divertimento e inclusione. L’organizzatrice Monia Mattiacci, che si dice meglio nota come “Nutellina”, ha illustrato il programma e ha voluto ricordare come l’associazione ViP (Viviamo in Positivo) Perugia “è composta da oltre cento persone e siamo tutti una famiglia dove nessuno si tira mai indietro nei momenti di difficoltà, c’è condivisione e c’è unione, c’è amicizia”.
I rappresentanti dell’associazione dei clown di corsia hanno chiarito anche che quello di domenica sarà l’unico momento in cui sarà possibile aiutare e sostenere l’associazione con le iniziative benefiche, specificando che nessuno va in giro per le case chiedendo soldi e che i volontari sono ben riconoscibili dalla divisa che indossano e da quanto c’è scritto.

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