Stefania Proietti: «Un ospedale più moderno, sicuro e attrezzato». LE FOTO
TERNI – Un ospedale più moderno, più sicuro e più attrezzato. Questo il significato della riqualificazione antisismica della Palazzina C e della nuova Terapia Subintensiva Respiratoria della Pneumologia. Alla presentazione Stefania Proietti insieme a Daniela Donetti e Thomas De Luca, il dg del Santa Maria Andrea Casciari, l’assessora comunale Salinetti, mezzo Palazzo Cesaroni
La Palazzina C è stata interessata da un intervento di riqualificazione antisismica finanziato con fondi PNRR e PNC, che ha riguardato un edificio di circa 1450 metri quadrati distribuiti su due piani, per un investimento complessivo superiore a 1,3 milioni di euro. L’obiettivo principale era migliorare la risposta dell’edificio in caso di terremoto. Il cuore dell’intervento è stato il sistema CAM, una tecnica che utilizza nastri in acciaio inox ad alta resistenza messi in tensione per rinforzare pilastri e nodi strutturali. Accanto all’intervento principale sono stati realizzati ulteriori lavori specialistici, tra cui il rinforzo di pilastri e travi, l’utilizzo di materiali fibrorinforzati per le riparazioni locali e l’inserimento di sistemi anti-ribaltamento delle pareti esterne. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela del mosaico storico-artistico presente nell’edificio. Le verifiche finali hanno evidenziato un raddoppio della capacità dell’edificio di resistere a un evento sismico rispetto alla situazione iniziale. L’intervento ha inoltre consentito il rinnovo degli infissi, il miglioramento delle finiture interne e la realizzazione di una nuova rampa coperta di accesso per le persone con disabilità dirette alla piscina riabilitativa. La Palazzina C ospita oggi servizi a forte vocazione clinica, riabilitativa e preventiva, tra cui Neuroriabilitazione, Psicologia Clinica, Medicina del Lavoro e Sorveglianza Sanitaria.
Parallelamente è stata presentata anche la nuova Terapia Subintensiva Respiratoria del reparto di Pneumologia, realizzata grazie a un finanziamento nazionale di un milione e 486mila euro. L’area comprende sei posti letto di subintensiva e un ulteriore posto letto isolato: un investimento strategico che consentirà di gestire in modo più efficace i pazienti, alleggerendo la pressione sulle terapie intensive generali e migliorando la risposta del Pronto Soccorso. Inoltre il potenziamento tecnologico della nuova area è stato accompagnato da un investimento di oltre 440mila euro. Per l’Azienda Ospedaliera di Terni, l’analisi dei dati di produttività dei primi tre mesi dell’anno 2026, confrontata con i dati degli anni precedenti mostra un andamento in netto incremento, con una crescita sia dei volumi, sia del valore economico dell’attività nell’arco dei dodici mesi e una conferma di questo trend anche nei primi tre mesi dell’anno. L’attività di ricovero e quella ad alta specializzazione evidenziano un incremento importante, passando dai 5.193.311 euro di fatturato relativo all’attività di ricovero dei primi tre mesi del 2019, a 7.843.332 euro del 2026. Allo stesso modo il peso medio del DRG dei primi tre mesi del 2026 risulta essere il più alto degli ultimi sette anni (1,37 nel 2026 e 1,19 nel 2019) così come i dati di efficienza risultano essere i migliori dal 2020 ad oggi (indice di performance 101 nei primi tre mesi del 2026 e 110 nei primi tre mesi del 2020).
«Questi interventi rappresentano una scelta precisa e strategica – dichiara il direttore generale Andrea Casciari – perché investire nella sicurezza strutturale, nella tecnologia e nella qualità degli ambienti significa rafforzare concretamente la capacità del nostro ospedale di rispondere ai bisogni della popolazione. Restituiamo ai cittadini spazi più moderni, sicuri ed efficienti, confermando il ruolo del Santa Maria come presidio sanitario di riferimento regionale».
«La presentazione di oggi – afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – dimostra quanto sia importante continuare a investire nella sanità pubblica, migliorando non solo le tecnologie ma anche la qualità degli spazi e dei percorsi assistenziali. Il Santa Maria sta portando avanti un percorso di crescita e innovazione che rafforza l’intero sistema sanitario regionale e garantisce ai cittadini cure sempre più sicure, moderne e vicine alle persone».






