di Marco Brunacci
PERUGIA – La sanità è il problema e va peggiorando.
La maggioranza che governa la Regione, che ha ancora tre anni e mezzo per decidersi, è in mezzo al guado del Piano socio sanitario che aveva annunciato per la fine dello scorso anno. E si sta attorcigliando intorno a una questione che nessuno aveva immaginato essere così
seria: la Asl unica per l’Umbria, con chiusura di Perugia e di Terni o al più mantenimento di Perugia, è una decisione dalla quale una parte consistente della maggioranza non intende tornare indietro.
Non si sa francamente perchè, ma pare che stia già girando un documento del Pd regionale nel quale è prevista, nonostante ci siano fortissime resistenze nel partito e non solo a Terni.
Come affermato più volte l’Asl unica è una soluzione-non soluzione, di un problema che non esiste e che può essere spiegato solo in un modo: i fans della Asl unica ritengono che in questa maniera potranno continuare a tenere aperti senza un motivo tutti e 17 gli ospedali umbri, buttando soldi pubblici e, nel contempo, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini. Costringendo, infine, tutti i pazienti che hanno bisogno di una prestazione specialistica a fare il tour dell’Umbria tra i 17 centri.
Non è un caso che ai dibattiti pubblici, dove non si abbia assicurato un paracadute, esponenti del centrosinistra regionale non vadano: il congresso dei medici Anaao non ha avuto il piacere di vedere nessuno.
Solo Marina Sereni, che è la responsabile della sanità nazionale del Pd, e che era chiamata a parlare per l’appunto di sanità nazionale.
A questo punto una segnalazione va fatta rispetto ai comunicati stampa sulla sanità che vengono diffusi da sinistra. Un esperto del settore, non certo di destra, sostiene che siano vergati dalla Intelligenza
artificiale, essendo pieni di affermazioni propagandistiche, ma con riferimenti sbagliati alla situazione umbra.
Per questo va qui segnalata la nota del consigliere regionale della Lega, Melasecche.
E’ ovvio che l’opposizione cerchi di rintuzzare le affermazioni della maggioranza e quindi non sarebbe rilevante. Ma qui Melasecche ha fatto un lavoro ben diverso: un vero e proprio fact checking, un elenco delle bugie del comunicato stampa del Patto Avanti.
Vengono annotate affermazioni propagandistiche senza fondamento o riferimenti a iniziative prese dal precedente governo di centrodestra e soltanto inaugurate dal governo di centrosinistra.
Umbria7 non è interessata alla propaganda di nessun colore, ma al ristabilimento dei fatti sì.
Ecco perchè pubblichiamo qui di seguito Melasecche, aspettando iniziative serie del centrosinistra per i prossimi tre anni e mezzo di governo, altrimenti saranno guai per i cittadini.
Enrico Melasecche scrive:
“Il comunicato stampa della sinistra sulla sanità umbra ha almeno un merito, quello di aver confermato
definitivamente ciò che denunciamo da giorni, ovvero la volontà della presidente Proietti di cancellare entrambe le ASL Umbria 1 e 2, unificandole in una togliendo a Terni autonomia, funzioni e centralità sanitaria.
Sono stati colti con le mani nel sacco e ora tentano maldestramente di cambiare argomento attaccando il centrodestra. Più che ‘Patto avanti’, viene da chiamarli ironicamente ‘Patto per la poltrona’, perché cercano di difendere gli equilibri interni della maggioranza continuano a penalizzare il territorio ternano mentre noi chiediamo una equa distribuzione di centri direzionali sanitari in tutta la regione.
Il centralismo democratico ha fatto danni enormi e non vogliamo che lo si scimmiotti.
Fa sorridere, inoltre, leggere l’elenco delle opere e degli interventi sanitari di cui oggi si vantano.
Riaprire una delle palazzine dell’ospedale di Terni, dopo i lavori che hanno interessato anche il Pronto soccorso? Opera decisa, avviata e finanziata dal precedente Governo regionale di centrodestra. Nuova
sede della Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia? Opera decisa, avviata e finanziata dal precedente Governo regionale di centrodestra.
Risonanza magnetica di Città di Castello e i Punti oncologici Polo di Foligno e Spoleto? Iniziative decise, avviate e finanziate dal precedente Governo regionale di centrodestra.
Nessuno dei nastri tagliati finora dalla presidente Proietti è in realtà opera sua, ma è tutto ereditato dal passato.
In pratica, la sinistra critica il centrodestra sostenendo che non avrebbe fatto nulla e, per dimostrare
il contrario, portano come esempi proprio le opere realizzate grazie al lavoro della precedente Amministrazione regionale. Si tratta di personaggi incapaci che pretendono di governare con arroganza
raccontando sciocchezze alla gente.
C’è un altro passaggio tragico del comunicato stampa della sinistra che vale la pena sottolineare, dove si dice che il centrodestra ‘vagheggia di progetti per nuovi ospedali’ e di risorse che loro dovrebbero
trovare.
Ma sono seri? Ammettono di non avere la minima intenzione di realizzare l’ospedale di Terni, di non sapere dove farlo e di non avere fondi per avviare il progetto, visto che portarlo fuori da Colle
Obito significherebbe spendere 600 milioni di euro che la Regione non potrà mai reperire. La sinistra regionale, dopo mesi di silenzi e ambiguità, ha ormai scoperto le carte. Il progetto è quello di
accentrare tutto, svuotando Terni di servizi, posti di lavoro, funzioni direzionali e capacità decisionale e lasciare la città priva di un ospedale moderno, visto che non c’è intenzione di realizzarne uno nuovo.
Noi non ci fermeremo e continueremo a lottare per difendere Terni e tutelare il diritto dei ternani ad avere una sanità autonoma, efficiente e radicata nel territorio”.


