Orvietana Calcio, lo sfogo del presidente Biagioli dopo le polemiche sulla cessione delle quote

Il numero uno della società risponde ai duri attacchi social e politici difendendo i suoi ventidue anni di gestione

Il presidente dell’Orvietana Calcio, Roberto Biagioli, ha deciso di rompere il silenzio per fare chiarezza sulle vicende che stanno interessando la squadra negli ultimi giorni. Attraverso un intervento diretto, Biagioli ha voluto rispondere sia alle dure contestazioni nate sui social network, sia alle prese di posizione della politica, con particolare riferimento alle dichiarazioni degli esponenti del Partito Democratico, Walter Verini ed Anna Ascani.

Biagioli ha ripercorso la storia del suo legame con la società, iniziato nel 2004 in un momento di profonda crisi finanziaria, ricordando come il suo primo obiettivo sia stato proprio il risanamento dei conti. Nei ventidue anni alla guida del club, il presidente ha sottolineato di aver portato avanti l’impegno economico con grandi sacrifici e con il supporto di pochi amici, a fronte di una mancanza di aiuti concreti da parte di chi oggi critica. Biagioli ha ricordato le costanti difficoltà legate al reperimento delle risorse per l’iscrizione ai campionati e per il pagamento degli stipendi, oltre ad aver ribadito di aver cercato più volte, negli anni passati, di allargare la base societaria e di unire le forze calcistiche della città, senza però ricevere risposte.

La stagione sportiva 2025/2026, si legge nella nota, si è chiusa al di sotto delle aspettative e ha richiesto un investimento economico superiore al previsto. Questo scenario, unito alla fatica legata alla gestione degli impegni della squadra, ha spinto il presidente a valutare la cessione delle quote societarie. Biagioli ha respinto con forza le accuse di opacità nella trattativa, definendo infondate le critiche politiche e respingendo le offese ricevute sul web, evidenziando inoltre il dato sul basso numero di spettatori paganti alle partite casalinghe durante l’ultimo campionato. Il presidente ha concluso ribadendo la massima trasparenza del suo operato e la legittimità di trattare la cessione di una società di capitali che ha sempre sostenuto in prima persona.

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