Paradosso Palazzo Spada: chiede ai privati di curare il verde ma la città è una giungla  

La giunta Bandecchi promette multe ai frontisti, a Collestatte nessuno sfalcio neanche per il patrono. LE FOTO

TERNI – Da una parte il Comune invita i proprietari delle aree verdi di dare luogo alle dovute manutenzioni, dall’altra lascia l’erba alta nelle frazioni. Da una parte attacca i privati, dall’altra viene attaccato dagli abitanti di Collestatte, costretti a vivere in una giungla.  «Almeno per il giorno del patrono ci aspettavamo uno sfalcio. Invece la vegetazione copre il campo di bocce». «La sola ricorrenza che il Comune di Terni festeggia è quella dell’incuria – tuona il circolo del Pd di Collestatte –  ogni anno la stessa storia.

L’ex assessore alle manutenzioni Iapadre, a inizio 2025,  promise 14 tagli d’erba su tutta la città. Poiché  questi 14 tagli non li abbiamo visti, a seguito di una interrogazione del consigliere Michele Di Girolamo (Pd), Iapadre ha risposto che per la zona della Valnerina i tagli non sono 14 ma 7, forse perché quelli che vivono in Valnerina sono considerati brutti e cattivi.Comunque, nel 2025 non abbiamo beneficiato neanche delle metà dei 7 tagli annunciati». Un solo taglio l’anno, a Collestatte. Poi Bandecchi ha mandato tutti a casa e ha nominato una giunta super. Ma per vivere in Valnerina bisogna fare Tarzan». LE FOTO

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