Bandecchi sotto accusa. I tre giorni del Condor

Secondo la Procura la vicenda dei presunti illeciti sulla Bagnorese e sull’Orvietana si sono consumati tra il 12 e il 14 maggio

AURORA PROVANTI

TERNI – Le carte investigative sono generose di particolari. Alcuni non secondari, nell’inchiesta che la procura della Repubblica di Terni ha avviato per far luce sui rapporti e sull’operato del presidente della Provincia Stefano Bandecchi, del patron dell’Orvietana Calcio Roberto Biagioli e dell’ingegnere capo dell’ente Marco Serini. Connessioni che sarebbero sfociate in presunte attività illecite per l’affidamento di commesse da parte della Provincia e per l’acquisizione del titolo sportivo dell’Orvietana calcio da parte di UniCusano.

Secondo l’accusa, i presunti reati si sarebbero consumati tra il 12 e il 14 maggio 2026. Il 14 maggio, Marco Serini firma due determine dirigenziali, la numero 377 e la numero 368, il cui procedimento amministrativo era stato avviato il 12 maggio. Entrambe le determine riguardano i lavori sulla Bagnorese, chiusa per una frana. Due affidamenti sotto soglia, quindi senza gara pubblica: uno alla Umbria Consolidamenti Srl, l’altro al Gruppo Biagioli, entrambe, secondo l’accusa, società controllate da Roberto Biagioli, che in quello stesso periodo era direttamente impegnato in trattative private con Stefano Bandecchi per la cessione delle quote maggioritarie dell’Orvietana Calcio.

L’accusa definisce illegittimo l’affidamento alle due imprese orvietane a causa del frazionamento dell’importo complessivo. Ed è proprio il frazionamento, sempre secondo l’accusa, che ha permesso di andare ad affidamento diretto alle imprese riconducibili a Biagioli.
Una volta ribadito in tutte le salse che l’affidamento è illegittimo, la Procura, nella sua tesi accusatoria, fa un passo in avanti: le commesse che la Provincia ha assegnato a Biagioli sarebbero funzionali ad un accordo più ampio nel quale si innestano, da un lato l’offerta di acquisto dell’Orvietana ottenuta da parte Stefano Bandecchi quale soggetto privato, dall’altra l’affidamento dei lavori per la Bagnorese da parte dell’ente pubblico.
La procura parla di controprestazione dovuta da Stefano Bandecchi a Roberto Biagioli. Ancora, nelle loro carte i magistrati inquirenti aggrediscono anche la narrazione che il Gruppo Biagioli sia un fornitore ricorrente della Provincia di Terni, sostenendo che dal monitoraggio della Guardia di Finanza per il biennio 2024-2025, sono risultati soltanto affidamenti per importi esigui. Le committenze della Bagnorese, dunque, non farebbero parte di un rapporto abitudinario di lavoro, piuttosto sarebbero subentrate in occasione dei tre giorni del Condor.

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