NARNI – Dalla gestione dei rifiuti alla mobilità a impatto zero, passando per l’efficienza energetica e il welfare aziendale, il Comune di Narni, in provincia di Terni, si conferma una realtà all’avanguardia nelle politiche di sostenibilità. In occasione degli Stati Generali dell’Ambiente, una due giorni di incontri pubblici svoltasi in piazza dei Priori, è stato presentato il nuovo Rapporto di sostenibilità del Comune di Narni relativo all’anno 2025. L’appuntamento, svoltosi il 24 maggio 2026, rientra nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità e attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite nel contesto nazionale.
All’iniziativa sono intervenuti Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili che ha coordinato l’incontro, Maurizio Zara di Legambiente Umbria e Alleanza per il Clima, Jacopo Berlusconi di Ento e i dirigenti comunali Lorella Sepi, Pietro Flori e Antonio Zitti. Durante la manifestazione è stata consegnata ufficialmente all’amministrazione la Bandiera Comune Sostenibile 2026, un riconoscimento all’impegno costante del territorio. I numeri emersi dal monitoraggio della Rete dei Comuni Sostenibili evidenziano un quadro estremamente positivo per l’ente locale. Narni supera infatti l’81% di indicatori quantitativi con tendenza positiva o stabile nel breve periodo, ossia negli ultimi 3-5 anni, mentre nell’ultimo anno la percentuale si attesta al 73%. Considerando l’insieme di tutti i parametri quantitativi, la percentuale di tendenze positive si fissa intorno al 77%. Per quanto riguarda i dati qualitativi, il tasso di positività raggiunge il 54,2%, una performance rilevante alla luce dei severi criteri di valutazione adottati.
I risultati concreti coprono diversi ambiti della gestione pubblica. Spiccano l’aumento della raccolta differenziata, arrivata al 77,5%, e la conversione a LED dell’illuminazione pubblica che ha quasi toccato l’80%, portando a un sensibile risparmio energetico nell’ultimo anno sia per i lampioni sia per gli edifici comunali. Sul fronte della mobilità sostenibile, Narni conta ora quasi 42 chilometri di piste ciclabili, una maggiore diffusione di colonnine per auto elettriche e la totale conversione del parco auto del Comune con mezzi elettrici o a impatto zero. Anche l’ambito sociale fa registrare progressi significativi: la copertura del servizio asili nido è salita al 37,9%, superando l’obiettivo nazionale del 33%, ed è aumentata la fruizione dei servizi per i disabili e dell’assistenza domiciliare per gli anziani. Tra le note di merito economico e amministrativo si segnalano il pagamento delle fatture con oltre 12 giorni di anticipo medio e il mantenimento quasi a zero dell’addizionale comunale Irpef per i redditi più bassi.
Sul piano qualitativo e della pianificazione, l’amministrazione ha adottato la tariffazione puntuale per la Tari, ha avviato l’iter per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile e per il Piano per la Transizione Digitale, e ha approvato di recente il Piano di Protezione Civile. Nel 2025 è stato inoltre adottato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, la cui approvazione definitiva è prevista nel corso del 2026. Per continuare questo percorso di crescita, la Rete dei Comuni Sostenibili ha indicato all’amministrazione alcune linee guida per il futuro, tra cui il monitoraggio del cibo biologico nelle mense e dei Criteri Ambientali Minimi negli acquisti, l’avvio della redazione di un Bilancio di Genere e l’organizzazione del Documento Unico di Programmazione secondo i traguardi dell’Agenda 2030.
L’analisi tecnica trova riscontro nelle parole dei protagonisti della giornata. «Narni è una realtà conosciuta in tutto il mondo – afferma Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili –. Nel tempo, ha saputo non solo salvaguardare il contesto ambientale e storico meraviglioso, ma anche introdurre elementi d’innovazione su aspetti delicati, come la mobilità urbana, la transizione energetica e digitale, le politiche sociali. In questo senso, Narni ha agito su tutti e quattro i pilastri della sostenibilità: ambientale, economica, sociale e istituzionale. Così facendo ha migliorato la qualità della vita dei residenti e dei visitatori. Dal nostro punto di vista, quello di una associazione di enti locali impegnati a dare il proprio contributo al raggiungimento dei goal di Agenda 2030, la cosa più importante sono gli impegni al miglioramento che il Comune si è dato. Farsi monitorare è un atto di coraggio amministrativo nel presente, impegnarsi a fare ancora meglio è un atto di responsabilità verso le future generazioni».
Il forte legame tra pianificazione strategica e coinvolgimento della comunità locale viene ribadito anche dagli amministratori narnesi. «Gli Stati Generali dell’Ambiente rappresentino un passaggio importante all’interno di un percorso che la città ha costruito con continuità negli ultimi anni, mettendo la sostenibilità al centro delle politiche pubbliche e della programmazione amministrativa – commenta Giovanni Rubini, assessore all’ambiente di Narni –. Il Rapporto di sostenibilità ci restituisce dati incoraggianti, che confermano la solidità del lavoro avviato su temi strategici come la transizione energetica, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e la tutela del territorio. Ma soprattutto ci consegna uno strumento concreto per leggere i cambiamenti, misurare i risultati e orientare le scelte future. Particolarmente significativo è il fatto che questo percorso riesca a tenere insieme infrastrutture, innovazione e partecipazione. Dai progetti sulle Comunità Energetiche Rinnovabili agli investimenti realizzati grazie al PNRR, fino alle attività di educazione ambientale rivolte alle scuole e alle iniziative di coinvolgimento della cittadinanza, emerge con forza l’idea di una sostenibilità che non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche la qualità della vita e la coesione sociale della comunità. Gli Stati Generali dell’Ambiente nascono proprio con l’obiettivo di consolidare questo lavoro e aprire uno spazio stabile di confronto con cittadini, associazioni, imprese e istituzioni. La sostenibilità non può essere costruita in modo isolato: ha bisogno di ascolto, responsabilità condivisa e capacità di fare rete. Narni vuole continuare a crescere in questa direzione, valorizzando le proprie experiences e mettendole in dialogo con le migliori pratiche nazionali ed europee».
Il percorso intrapreso da Narni si inserisce nel più ampio progetto della Rete dei Comuni Sostenibili. L’associazione nazionale no-profit, nata nel 2021 e cresciuta fino a contare oltre 180 enti aderenti nel 2026, collabora stabilmente con ASviS e con il Joint Research Centre della Commissione europea per supportare i territori nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e della neutralità climatica fissata per il 2050.


