M.BRUN.
PERUGIA – “Stiamo lavorando a un resort tra i più lussuosi in Italia. E insieme al golf, ci sarà un campo da polo da record”.
Siamo in una lingua di terra che si insinua nel verde dei cespugli, ai piedi della collina, e diventa una piccola valle dove il tempo è sospeso e non la disturbano nè le luci e nè le voci della festa. Un respiro profondo di Umbria, vegliato dalle alte mura di un castello mozzafiato.
Antognolla è pronta per il suo ultimo salto di qualità, che promette di farla diventare una meta di riferimento per i viaggiatori del lusso del mondo. Un investimento senza uguali per il turismo in Umbria.
Si presentano insieme, nel dehors della Boiola, il ristorante della tenuta.
Inizia a spiegare Mohamed Alabbar, magnate di Dubai, titolare di Emaar, affari in tutto il mondo, ideatore e costruttore di sogni prima che edifici, come il Burj Khalifa e il Dubai Mall, e proprietario da qualche mese dell’intera tenuta: “Pensiamo all’Umbria come a un’esperienza speciale non solo per la sua bellezza, ma anche perché sa essere una terra di pace. E la pace è così necessaria al giorno d’oggi”.
Segue Brunello Cucinelli, re del cachemire, che ha contribuito a far innamorare dell’Umbria il costruttore e finanziere: “Se andate a Dubai vedete dappertutto il suo marchio: Emaar. Se ha deciso di scegliere di investire da noi è perchè crede in queste terre. E’ un onore per tutti averlo qui.”
Non lascia cadere il tema della pace: “Penso che a corto potremmo avere di nuovo pace in questo nostro mondo. Penso – dice ancora Cucinelli – che presto riusciremo a vedere il tempo di un nuovo trattato di Westfalia”.
Il riferimento è alla sigla dell’accordo che concluse la più sfibrante guerra d’età moderna dentro l’Europa, la guerra dei trent’anni. “Sono ormai quattro anni che si spara, mi ha fatto molto piacere sentire Putin che diceva che è venuto il tempo per la pace. Avvertivo anche in lui stanchezza per questa situazione insostenibile. Ora me lo sento. Si può chiudere, a corto, qui in Europa e in Medio Oriente tra americani e Iran”.
Si scende più sul concreto: “Sul nuovo campo da polo, – sottolinea Cucinelli – ho sentito dire che potrebbe essere il più importante in Europa”, sottolineando ancora la qualità, e non solo la quantità, degli impegni presi dal grande investitore emiratino.
Prima di rivolgersi alla presidente della giunta regionale Stefania Proietti, che fin lì ha ascoltato: “Presidente, il nostro amico dice che è spesso complicato sistemare il suo aereo all’aeroporto San Francesco. E lui ne ha assoluta necessità per seguire i suoi cantieri in tante parti del mondo”, sorride Cucinelli. E sorride anche Proietti, che ringrazia Alabbar e che torna ancora sulla pace.
Ma l’ultimo scambio apre un nuovo spiraglio in questa vicenda. Torna alla mente la prima indiscrezione, riportata da Umbria7 subito dopo l’acquisto della tenuta di Antognolla da parte di Alabbar: il successivo acquisto poteva essere ragionevolmente quello delle quote dell’aeroporto San Francesco, così strategico nell’ottica di un turismo del lusso, per portare “alto spendenti” – come dicono nell’arido linguaggio degli affari i tour operator – in un resort pronto a entrare tra i più esclusivi al mondo.
A questo punto potrebbe essere davvero il passo successivo.

