Un abito unico che unisce storia, arte e comunità nel segno del Palio dei Colombi 

Le sartorie storiche delle cinque contrade firmano un capolavoro collettivo ispirato alla Madonna con Bambino della chiesa di San Francesco di Amelia

È ispirato all’iconografia della Madonna con Bambino custodita nella chiesa di San Francesco di Amelia l’abito medievale realizzato dalle sartorie delle cinque contrade del Palio dei Colombi e presentato ieri. A conclusione del ciclo di incontri dedicati alla “metodologia applicata alla sartoria storica”. Lo rende noto l’amministrazione comunale sottolineando che si è trattato di un percorso che ha rappresentato non solo un’occasione di formazione, ma soprattutto un’esperienza di condivisione e crescita collettiva per tutto il mondo del Palio dei Colombi.

«Si conclude un percorso iniziato con tre incontri teorici sulla metodologia applicata alla sartoria storica, per i quali desidero ringraziare sentitamente Elisabetta Gnignera per la competenza e la passione che ha saputo trasmettere», dichiara Teresa Quadraccia, responsabile storica dell’Ente Palio. «A questi – aggiunge – sono seguiti tre incontri pratici, durante i quali le sartorie delle contrade hanno lavorato insieme alla realizzazione dell’abito. E’ stata un’emozione autentica – spiega sempre Quadraccia – perché ha visto le contrade unite in un progetto comune e perché ha dato la possibilità di far collaborare generazioni diverse. È stato davvero bello vedere sarte esperte lavorare fianco a fianco con chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, condividendo saperi, tecniche e passione. È proprio in momenti come questi che si comprende il valore culturale e umano del lavoro delle nostre sartorie storiche». L’abito è stato indossato dall’assessore al Palio dei Colombi, Luigia Moscatelli. «Per me – dichiara – è stata una grande emozione poter vestire per la prima volta questo nuovo abito, realizzato con professionalità, dedizione e passione dalle sartorie di tutte le contrade. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo momento, a partire dall’Ente Palio, che mi ha dato questa opportunità così significativa, simbolo del forte legame che unisce l’amministrazione comunale all’Ente e che onora la delega che abbiamo voluto dedicare al Palio dei Colombi. L’emozione è doppia – nota l’assessore – perché, dopo quindici anni, per la prima volta non vestirò i colori della mia contrada, ma quelli del gruppo degli Officiales, che ringrazio per l’accoglienza e l’affetto con cui mi hanno ricevuta. Momenti come quello vissuto ieri – conclude – dimostrano quanto le contrade siano realtà vive durante tutto l’anno. Associazioni che lavorano, studiano, collaborano e che ci permettono di conoscere e valorizzare la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Ed è proprio attraverso iniziative come questa che il senso di comunità e appartenenza riesce a rafforzarsi sempre di più».

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