La città mai immaginata in 600 pagine: più fiori, meno asfalto e la Ztl aperta a metà

Sparisce il nucleare, compare il mini metrò, germoglia la rosa di San Valentino. IL DOCUMENTO

TERNI – Il consiglio comunale di Terni, nella seduta di lunedì 27 luglio 2026 (inizio ore  9,30) è chiamato a discutere e votare il Documento Unico di Programmazione (Dup) – sezione strategica 2023-2028, sezione operativa  2027-2029. Un documento politico e tecnico insieme, che riflette la visione di sviluppo del territorio, interpreta i bisogni della comunità e individua priorità e strategie per migliorare la qualità di vita della collettività amministrata dalla nuova giunta. Perché il rimpasto di giunta ha inaugurato un nuovo periodo di sviluppo. Sparisce il nucleare, fiorisce la rosa di San Valentino. Un bel capitolo è dedicato alla riqualificazione del verde pubblico attraverso fiori identitari: «Terni avrà aiuole curate e colorate come si addice ad una città turistica». Per fare questo si investirà nella riforestazione urbana per aumentare la salubrità generale dell’aria. Stop al taglio indiscriminato degli alberi (gli abbattimenti avverranno esclusivamente ove vi sia comprovata pericolosità per persone e cose), in favore del potenziamento delle attività di manutenzione del verde. Quindi un nuovo piano urbanistico della città e una nuova pianificazione complessiva del verde cittadino. Anche il piano della viabilità è in rampa di lancio, ma non è chiaro cosa ne farà  l’amministrazione Bandecchi Bis  della Ztl. Nella scorsa seduta di consiglio il sindaco ha annunciato l’abolizione della Ztl, superando, almeno dal punto di vista temporale, quanto contenuto nel Duc, dove la Ztl è viva e vegeta. Nel documento in votazione lunedì, i varchi elettronici continuano a essere monitorati, gestiti e integrati con nuove tecnologie comunali, nel rispetto del Pumps e della mobilità sostenibile a tutela del centro storico.

In un passaggio dedicato  proprio alla  sostenibilità urbana e all’attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile,  il Duc conferma che «la disciplina del traffico in centro è vincolata ai limiti emissivi e alla pedonalizzazione progressiva». L’ennesimo cortocircuito del sindaco Bandecchi: prima fa credere che le cose andranno in un modo e poi tira fuori dal cilindro il documento che gli impedisce di attuare una certa pratica. La Ztl, insomma, non scompare. Recita il documento: «Il rilancio delle attività commerciali sarà al centro dell’azione amministrativa: agevolazioni fiscali nella misura di competenza comunale; orari di apertura delle Ztl a turnazione; istituzione di servizi di navette, specie per ituristi, per arrivare al centro città. Installazione di totem interattivi di informazione socio culturale e commerciale multilingue; parcheggi gratuiti nella proporzione prevista dalla legge. Stop all’incremento delle strisce blu. Il personale di Terni Reti sarà impiegato come strumento di prevenzione alle violazioni del codice della strada e non come mero strumento di repressione e di ulteriore imposizione fiscale».

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