UniPg, inaugurato il laboratorio internazionale Caos

Rappresenta un tassello strategico per la candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope

PERUGIA – Taglio del nastro oggi (giovedì 14 maggio) al Polo Universitario di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, il Laboratorio Internazionale Caos (Centro per applicazioni sulle onde gravitazionali e la sismologia), nuova infrastruttura di ricerca del Dipartimento di Fisica e Geologia dedicata allo sviluppo di tecnologie avanzate per lo studio delle onde gravitazionali e della sismologia. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio della Regione.
Il Laboratorio è nato dall’iniziativa dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, nell’ambito del progetto ETIC – Einstein Telescope Infrastructure Consortium finanziato dalla Missione 4 del PNRR coordinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), con la stretta collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia, del Dipartimento di Fisica e Geologia, della sezione INFN di Perugia e della comunità scientifica impegnata nel progetto Einstein Telescope – ET, la grande infrastruttura europea per lo studio delle onde gravitazionali che l’Italia è candidata a ospitare in Sardegna, nell’area di Sos Enattos (Nuoro).


Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il rettore Massimiliano Marianelli, la presidente della Regione Stefania Proietti, Raffaele Marras, Consulente per ET Regione Sardegna, in rappresentanza della governatrice Alessandra Todde, la sindaca Vittoria Ferdinandi, il Presidente dell’INFN Antonio Zoccoli e rappresentanti delle istituzioni scientifiche nazionali e internazionali, tra cui il Premio Nobel per la Fisica Takaaki Kajita.
La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha fatto giungere un suo video messaggio di saluto, dove ha sottolineato come il Laboratorio CAOS rappresenti un’opportunita per comprendere ancora meglio il funzionamento dell’universo e ha evidenziato come la realizzazione di CAOS si inserisca nel più ampio progetto di sviluppo dell’infrastruttra di ricerca europea Einstein Telescope
È seguita una sessione dedicata a collaborazioni e prospettive, con la partecipazione del premio Nobel Kajita, di Massimo Carpinelli, Direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo EGO, di Takayuki Tomaru del National Astronomical Observatory of Japan, di Helios Vocca, dell’Università degli Studi di Perugia, coordinatore scientifico del Laboratorio CAOS e di Gabriele Capoccia, della Sezione INFN di Perugia.
Oltre all’inaugurazione del laboratorio CAOS, la città di Perugia ospiterà in questi giorni anche il “XIV Workshop internazionale dell’esperimento KAGRA”, l’osservatorio giapponese di onde gravitazionali, in programma all’Hotel Brufani venerdì 15 e sabato 16 maggio 2026.
Per il rettore Massimiliano Marianelli “l’naugurazione del Laboratorio Internazionale Caos rappresenta un traguardo di straordinaria importanza per l’Università degli Studi di Perugia, per il sistema della ricerca, per il territorio e per l’intero Paese, ponendoci al centro di una infrastruttura di ricerca di altissimo profilo, strettamente connessa alla sfida europea dell’Einstein Telescope. Caos è un segno tangibile di un’Università che non si accontenta di abitare le grandi sfide del presente e del futuro, ma che sceglie di esserne protagonista, orientando le risorse e i saperi per costruire risultati di portata globale. È il risultato di un cammino impegnativo, iniziato con i miei predecessori, che ha richiesto tenacia, visione e una profonda capacità di collaborazione tra persone, territori, competenze e istituzioni”.
Il progetto, ha proseguito, mostra in modo esemplare “che la ricerca avanzata cresce solo quando è insieme rigorosa e aperta, specialistica e interdisciplinare, promuovendo una visione della scienza come spazio condiviso e generativo. Inaugurare oggi questo luogo significa inaugurare una speranza: quella che il sapere sappia ancora aprire nuovi mondi e che la scienza resti sempre un bene comune al servizio del bene collettivo. Al ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, ai rappresentanti e alle rappresentanti delle istituzioni presenti, va il mio più sincero ringraziamento per il prezioso e fattivo supporto dimostrato. Al professor Helios Vocca, anima di questo progetto, alla comunità scientifica nazionale e internazionale oggi presente così numerosa e con rappresentanti così qualificati, tra i quali il Premio Nobel Takaaki Kajita, al Presidente di INFN prof. Antonio Zoccoli, agli altri partner istituzionali e a tutte le ricercatrici e i ricercatori coinvolti, la mia gratitudine e l’augurio di un proficuo lavoro”.
La Regione, ha detto la presidente Stefania Proietti, guarda “con grande orgoglio all’inaugurazione del Laboratorio Internazionale CAOS presso il Polo di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, un’infrastruttura di altissimo valore scientifico che rafforza il ruolo del nostro territorio nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, università e centri di ricerca possa generare innovazione, attrarre investimenti e creare nuove opportunità di sviluppo. Il sostegno dell’Umbria alla candidatura della Sardegna per l’Einstein Telescope testimonia la nostra volontà di essere protagonisti nelle grandi sfide scientifiche globali, mettendo a sistema competenze, visione e capacità progettuale. E siamo sicuri che la nostra infrastruttura strategica sarà determinante proprio nella scelta che dovrà ricadere sull’Italia. Il Laboratorio CAOS non è solo un centro di ricerca avanzata, ma anche un investimento sul futuro: un luogo in cui si formano talenti, si sviluppano tecnologie strategiche e si costruiscono relazioni internazionali di alto livello. Come Regione continueremo a sostenere con convinzione iniziative come questa, che rafforzano la competitività del territorio e promuovono una crescita fondata sulla conoscenza e sull’innovazione”.
Così la presidente della Sardegna, Alessandra Todde: “L’inaugurazione del laboratorio scientifico Caos è l’esempio pratico delle enormi ricadute positive che è in grado di produrre la candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope in Sardegna. Un progetto capace di trasformare i territori coinvolti sotto ogni aspetto: scientifico, economico, culturale. Noi crediamo di avere il sito migliore e siamo fiduciosi sull’esito della candidatura, ma al di là del fatto che ET venga realizzato o meno in Italia, il laboratorio Caos – così come il centro di ricerca ET-SunLab che stiamo realizzando nell’area di Sos Enattos e altre infrastrutture che nasceranno – rappresentano delle realtà che consolideranno la comunità scientifica, creeranno posti di lavoro, faranno crescere le nostre imprese e genereranno indotto per le comunità che li ospitano”.
Ha affermato la sindaca Vittoria Ferdinandi: “L’inaugurazione del laboratorio internazionale Caos rappresenta un motivo di grande orgoglio per Perugia. Questo progetto conferma il valore internazionale della nostra Università e della rete scientifica che, da Perugia, dialoga con i più importanti centri di ricerca del mondo. Investire nella ricerca significa investire nel futuro, nella conoscenza, nelle opportunità per le giovani generazioni e nella capacità dei territori di essere protagonisti delle grandi sfide globali. La candidatura italiana dell’Einstein Telescope è una sfida strategica che deve vedere unite istituzioni, università e comunità scientifica, perché può rappresentare una straordinaria occasione di crescita per il Paese”.
Ha affermato il presidente dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Antonio Zoccoli “La grande infrastruttura di ricerca per le onde gravitazionali Einstein Telescope è tra le più ambiziose che saranno realizzate nei prossimi decenni in Europa”, commenta Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN. “Per sostenere la candidatura italiana a ospitarla e contribuire a questa sfida scientifica e tecnologica stiamo realizzando su tutto il territorio nazionale, grazie al progetto ETIC finanziato con i fondi PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca, una costellazione di laboratori d’avanguardia, di cui CAOS è una delle punte di diamante. Un laboratorio strategico alla candidatura italiana e alla realizzazione di Einstein Telescope: qui, infatti, costruiremo il primo prototipo dei sistemi di sospensione e controllo delle ottiche, elementi tra i più complessi e determinanti per il successo di una delle maggiori imprese scientifiche dei nostri tempi”.

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