L’assessore Ghione si sente tra l’incudine e il martello: «Mettere d’accordo tutti i commercianti non è semplice»
TERNI – «I commercianti di va Fratini vogliono la Ztl chiusa, quelli di via Primo Maggio la vogliono aperta. Vengo nominato assessore, e mi ritrovo col il macigno delle 500 firme per “ridimensionarla”. Metterli d’accordo tutti non è facile. Intanto, se tenessero le luci delle vetrine accese, il centro sarebbe più attrattivo». Gabriele Ghione, sul fatto che il cuore della città debba essere sempre illuminato è stato chiarissimo: lo ha detto pubblicamente dal palco di piazza Europa, nel corso delle manifestazioni per i 130 anni del Cantamaggio. Solo che i commercianti non hanno preso benissimo quel suo modo di “ringraziare” i pochissimi che «hanno contribuito a creare un’atmosfera festosa la sera della sfilata dei carri». Pochissime vetrine illuminate – ha segnalato Ghione – zero negozi aperti, forse duo o forse tre gestiti da stranieri.
Un bel polverone nella chat dei commercianti, ciascuno a inviare la foto di come trova la via al momento di tirare su la saracinesca. Foto non pubblicabili. Tranne quella della panchina di fronte alla chiesa di San Lorenzo distrutta e avvolta da un nastro che segnala la situazione di pericolo. O quella al lato del cantiere del Verdi: l’Eurospin sempre minacciato da una montagna di rifiuti abbandonati. «Per rendere il centro attrattivo – tuonano i commercianti – ci vuole la mano del Comune. Ci vuole decoro, ci vogliono i controlli. E magari anche un piano di rilancio vero»


