PERUGIA – L’ex rettore Maurizio Oliviero annunciato come nuovo direttore del Cisafa, Centro studi di alta formazione per l’ambiente dell’Arpa, quindi con riferimento alla Regione?
Attenzione, sta per scoppiare una grana, se si dà retta alle obiezioni che in ambienti universitari stanno serpeggiando.
Intanto è comparsa una lettera che potrebbe diventare un caso (sempre che non sia un’invenzione dell’Intelligenza artificiale, per cui ce ne scusiamo fin da subito).
Nella lettera che qui riportiamo, che risulterebbe regolarmente protocollata da Arpa Umbria col numero 15486 del 9/09/2025, si legge – come potete vedere – che l’ex rettore si candida alla carica di direttore della Cisafa, nel mentre è ancora in tutte le sue funzioni di rettore e ipotizzando una permanenza al Cisafa per un periodo lungo: viene indicata la stessa durata della Convezione, quindi fino al 26 aprile del 2030.
Chi sta facendo circolare la lettera protocollata di Arpa, fa anche presente che quella Convenzione cui si fa riferimento l’ha scritta e firmata il rettore stesso nell’anno 2022.
Inoltre si suggerisce che la lettera su carta ufficiale e firmata – dicono – con firma elettronica è per un affare che deve considerarsi in quel momento personale.
La polemica quindi si sposta sul come e quando l’ex rettore Oliviero ha richiesto l’anno sabbatico, ponendo l’attenzione sul fatto che l’anno sabbatico dovrebbe essere richiesto per fare ricerca.
Dopo le polemiche su Morelli, Arpa Umbria e tutto quello che si fa intorno ad Arpa, sembra destinato a scatenare tempeste. In un bicchier d’acqua? Bisogna vedere come prosegue la vicenda e se interverrà l’attuale rettore Marianelli. Per ora abbastanza per far discutere.



