TERNI – Letz festival si prende il centro. Per un giorno e una notte – pardon, per il pomeriggio e la sera di sabato 6 giugno – lo trasforma in straordinario palcoscenico a cielo aperto dove fare esibire il Dj e produttore che è stato protagonista assoluto della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: Mace in piazza Tacito. La musica di Aura club in piazza dell’Olmo, Valerio Belloni, Sara Gioielli e Atoloi alla Galleria del Corso, i Jonsee-Sylvie al Go pub, Federico Cassetta-Liscio al D’Istinto Caffè, Dan Mar-Tiziano Ribiscini da Pazzaglia. Un percorso di esperienze sonore, spazi temporanei e DJ set si collegano piazze, vie e locali, completamente gratuito. «Confcommercio ha collaborato alla realizzazione di questa edizione – spiega il presidente, Stefano Lupi – nella convinzione che la musica ed i grandi eventi culturali rappresentano una leva strategica per la rivitalizzazione del centro storico. Occorre favorire nuove forme di partecipazione urbana, capaci di generare una vitalità sociale ed economica di tutta la comunità cittadina e di attrarre visitatori. Simili iniziative, soprattutto se riescono a fare sistema con quanto già molti locali ed attività promuovono autonomamente, rappresentano azioni importanti per rendere più attrattivo e vivace il centro città sia nei confronti dei ternani che dei turisti». « Per la rivitalizzazione del centro città – afferma Lupi – occorrono politiche ed azioni che investono su nuove funzionalità per questa area urbana. Riteniamo fondamentale valorizzare i contenitori culturali e gli spazi pubblici già presenti nel centro cittadino: Bibliomediateca, Anfiteatro Fausto, Caos, Foresteria, piazze e aree verdi possono diventare punti di riferimento per nuove forme di aggregazione, socializzazione e coesione comunitaria, soprattutto per le giovani generazioni. Attraverso la rigenerazione urbana e nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato è possibile attivare progettualità innovative, capaci di rendere questi spazi realmente vissuti e attrattivi, con conseguenti ricadute positive per le attività economiche . Da tempo chiediamo all’Amministrazione ed agli altri attori istituzionali di investire sul tema della “rigenerazione urbana a base culturale”, un approccio che vede nell’arte e nella cultura una leva di sviluppo per la ripresa delle aree e dei luoghi caratterizzati da condizioni di degrado o di abbandono. La sinergia tra arte e economia – continua Stefano Lupi- si manifesta come un potente strumento di trasformazione sociale ed economica, capace di rivitalizzare spazi urbani e di innescare dinamiche positive a livello locale. Le iniziative artistiche, nelle diverse forme ed articolazioni, funzionano anche da incubatori per la creatività, attraggono talenti e stimolano l’innovazione, contribuendo a delineare un’identità distintiva per la città che le accoglie. In questo contesto, il ruolo dell’arte appare indispensabile per delineare le future strategie di rilancio urbano, sostenendo la creazione di comunità più resilienti e inclusivi»


