Luigi Corradi compie cento anni. «Il ponte sul Kagera la mia opera più grande: salvò 200mila Tutsi»

In Rwanda è monumento nazionale. Cento metri di luce per collegare i paesi dei grandi laghi (Uganda, Burundi, e Rwanda)

TERNI – Cento anni di storia, passione, professione e politica. Cento anni che Luigi Corradi, ingegnere, racconta con una lucidità straordinaria, elencando le sue opere pià importanti, che hanno contribuito all’affermazione delle strutture metalliche nel panorama nazionale e alla modernizzazione anche degli impianti sportivi italiani, mentre il suo impegno civile e culturale ha lasciato una traccia importante nella vita pubblica della città di Terni. Assessore alla cultura con Ezio Ottaviani sindaco nel 1965, dopo due anni lascia la giunta comunale per dedicarsi esclusivamente alla professione.

Tra le opere che gli sono rimaste nel cuore, c’è il ponte sul Kagera, oggi monumanto nazionale in Rwanda. «Un ponte che non ho mai visto – racconta – perché quando c’erano i lavori andammo sì in Africa, ma lì, sul fiume Kagera, alle Rusumo Falls, non arrivammo mai. E’ comunque l’opera di cui vado più fiero perchè salvo centinaia di persone.  In cemento e acciaio. Ricordo ancora, era il 1972,  quando partirono tutti i pezzi partiti dall’Italia per essere assemblati in Africa. Ricordo che l’acciaio delle strutture arrivo in ferrovia fino a Kasese in Uganda, a circa 250 chilometri a nord, e che poi continuò a viaggiare su strada».

E’ un fiume in piena l’ingegnere centenario, la sera del suo comoleanno, in un ristorante della Valnerina, con i figli Sandro e Marco, le nuore e i quattro nipoti.

Specializzato nella progettazione di strutture metalliche, Corradi divenne uno dei principali progettisti italiani nel settore dell’acciaio strutturale. La sua esperienza maturata nell’industria siderurgica gli consentì di sviluppare competenze particolarmente avanzate nella progettazione di grandi opere industriali e sportive. Sua la copertura del Maradona del Napoli e  quella dello stadio comunale di  Torino. Suo anche il progetto del Curi di Perugia.

Terni, il grande calcio giovanile torna nel segno di Bronzetti e Tobia