Nel 1986 la maturità. Quelli della 5°A del Galilei si ritrovano quarant’anni dopo a Piediluco

La reunion ha fatto rivivere ricordi e aneddoti: dalla gita di cinque giorni alle chiachierate con Marcello Ricci, «il professore che più della filosofia ci ha insegnato la forza del dialogo»

TERNI – Quarant’anni fa stavano tutti sotto esame. E che esame! Quello che ti rimane impresso a vita: la maturità. Vensisette liceali che hanno condiviso gli anni più belli e che si sono ritrovati alla “Locanda amore di mamma,” sul lago di Piediluco, per brindare a quell’esperienza straodinaria che è stato il quinquennio al Galilei. Una 5°A, a detta degli insegnanti, di bravissimi. Che hanno scelto di dedicarsi una domenica intera, una giornata all’insegna dei ricordi e dell’amicizia. Un incontro carico di emozioni, che ad un certo punto ha riportato tutti con la memoria proprio all’esame di Stato. Certo, loro hanno avuto la fortuna di avere come insegnante di filosofia Marcello Ricci, il padre del Pogetto Mandela (nella foto del 1986, Marcello Ricci è in cima ai sui “discepoli”) che più che un professore è stato un promotore di libertà.

Nei cinque anni di liceo anche tante “birichinate”. Tra le più memorabili, quella uno ai danni di una compagna particolarmente credulona: le fecero credere che la madre di un compagno avesse vinto un concorso di ballo. Quando la ragazza si congratulò con lui, il giovane, fingendosi indignato, le rispose che la madre era sulla sedia a rotelle. La sorpresa della compagna e le risate generali sono rimaste nella memoria di tutti. Oggi, dopo quattro decenni, quel racconto continua a suscitare lo stesso divertimento, confermando che il tempo passa, ma l’amicizia e i ricordi più belli restano immutati.

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