Perugia (ma anche il resto dell’Umbria) nel cerchio dei dannati del traffico. Ma né Regione né Comune chiamano l’Anas e il caos continua

Tra pochi giorni parte il Festival dei due Mondi e Umbria Jazz, con le gallerie della superstrada bloccate, cantieri dappertutto, anche sulla 4 corsie in entrata da Orte a Terni. Ma la politica fa finta di niente con l’emergenza in corso

PERUGIA – Emergenza traffico. Umbria7 ha lanciato l’allarme, nella speranza che la politica si muovesse con l’Anas per provvedimenti immediati. Per ora niente.
A Perugia ogni automobilista deve affrontare quotidianamente un percorso di guerra.
La superstrada è bloccata, con i lavori in entrambe le gallerie, sia Piscille (qui si interviene solo dalle 21 alle 6 di mattina) che Madonna Alta (qui il cantiere diventerà notturno soltanto dal 14 agosto).
Ma la superstrada è anche un cantiere continuo, qui per sistemare l’asfalto, là per sostituire il new jersey. A questo si aggiungono i lavori per la realizzazione del Brt, il tram bus, per il quale vengono adesso sistemate 26 postazioni semaforiche.
Dopo la rivoluzione delle rotonde, si torna alle code dei semafori.
Ma questo sarà un problema prossimo venturo. Mentre il problema di Nodo o Nodino o qualunque altra cosa si voglia realizzare per dare respiro (è il caso di dirlo, visti i livelli di inquinamento denunciati oggi come oggi dal Comitato pro Nodo) alla gente, costretta a vivere e muoversi nell’incubo-caos odierno e senza alcuna prospettiva.
E’ rilevante che le amministrazioni, sia quella comunale di Perugia sia quella regionale, ritengano che non sia una questione della quale occuparsi immediatamente.
Ma se Perugia è alle corde, tra Terni e Orte e fin verso Roma e da Roma, la situazione non è affatto migliore.
Anzi lì si chiude una sorta di cerchio dei dannati, per chiunque voglia recarsi in Umbria e nelle due città principali. O a Spoleto, visto che adesso parte il Festival dei Due Mondi. O di nuovo a Perugia, quando, tra qualche giorno, si aprirà Umbriajazz.
Signori della Regione e del Comune di Perugia, non è forse questa la principale urgenza? nessuno si muove per chiamare la dirigenza del compartimento Anas per prendere provvedimenti degni di un’emergenza di questa portata? Magari studiando qualche rinvio di cantiere o distribuendo qualche ingiunzione alle aziende che lavorano sulle strade a fare più in fretta?
Ma Perugia dimostra di essere molto lontana dal rendersi conto del caos in corso.
Il motivo? Per ricordare un tema caro a Umbria7, ecco via dei Loggi: dopo essere riassestata con paletta e secchiello, ma alla fine comunque aver operato un intervento sulle voragini, adesso la strada è stata di nuovo devastata da lavori sotto il manto stradale.
Domanda: ma esiste un briciolo di programmazione in Comune? Qualcuno ha contezza degli interventi in corso? Ha idea di cosa sta succedendo alle strade cittadine? Indica un prima e un dopo? Un tempo di durata?
Una priorità? Oppure bisogna concludere che il mobility manager di Perugia è Paperino, con Qui Quo Qua agli interventi urgenti?

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