PERUGIA – «Nonostante le rassicurazioni aziendali, la chiusura dell’ufficio postale di Ponte Valleceppi, a Perugia, continua a creare disagi alla popolazione, in particolare alle anziane e agli anziani che storicamente sono tra i principali utenti dei servizi erogati, basti pensare al ritiro delle pensioni». È quanto evidenziato, fin dall’aprile scorso, dai segretari sindacali Renzo Basili (Lega Spi Cgil Perugia – Corciano – Torgiano), Ivano Fumanti (Spi Cgil provinciale Perugia), Vanda Scarpelli (Cgil Perugia) ed Enrico Bruschi (Slc Cgil Umbria) che rinnovano l’appello a ripristinare l’Ufficio postale.
«In considerazione dell’età, del clima torrido e delle difficoltà del trasporto pubblico – dicono i sindacati – non è semplice raggiungere l’ufficio postale più vicino a Ponte San Giovanni. Per questo riteniamo intollerabile e inaccettabile la continua desertificazione dei servizi nei territori, banche e poste in primis, che contribuisce ad aumentare le diseguaglianze sociali e colpisce i soggetti più deboli della società. Ricordiamo che una società per azioni a controllo pubblico ha anche dei doveri sociali e non può calpestare la dignità umana. Se la situazione si procrastinerà ancora, ci mobiliteremo in difesa e a tutela degli utenti». «Pertanto – concludono i sindacati – sosteniamo la petizione promossa da cittadine e cittadini di Ponte Valleceppi per il ripristino dell’ufficio postale ed esprimiamo apprezzamento per l’ordine del giorno proposto e promosso dal consigliere comunale di Perugia, Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd), che ha avuto il merito di riaccendere i riflettori su una questione rilevante per la comunità».


