Confcommercio: «La politica delle promozioni anticipate penalizza il comparto»
TERNI – Partono i saldi, proseguono le promozioni anticipate, ma il centro resta un deserto. Sabato 4 luglio inizia la lunga stagione dei saldi estivi ma non c’è attesa. Persino i grandi marchi hanno messo una selezione di capi a metà prezzo due settimane prima del tempo, senza però creare movimento. E poi c’è il grande caldo a scoraggiare lo shopping nei negozi di vicinato, soprattutto in quelli del centro, dove non ci può certo arrivare in auto. Il problema degli sconti anticipati, sta generando divisioni: chi si attiene al divieto viene fortemente penalizzato. Le iniziative anticipate, infatti, non riguardano soltanto le piattaforme online, ma anche catene e negozi fisici, talvolta attraverso offerte riservate ai titolari di carte fedeltà o ai clienti Vip.
Sono settimane che la merce viene proposta con un 30 per cento di ribasso a chi acquista un capo, con un 50 per cento a chi ne portano a casa più di due. In barba al divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti ai saldi. Per le associazioni di categoria non mancano le violazioni, a Terni, ma il controllo spetta alla polizia locale. Intanto 6 ternani su 10 si preparano a spendere qualcosa come 200 euro per calzature, giacche, pantaloni e abiti, godendosi un po’ di aria condizionata, che favorisce lo shopping estivo.


