lago Trasimeno secca

Trasimeno ko e stop ai traghetti. «Assenza di un cronoprogramma complessivo per il recupero del lago»

«Persi 20 centimetri in un anno, a settembre si arriva a meno 1,80 centimetri».La dura interrogazione di Melasecche: tutti i punti

PERUGIA – Lago Trasimeno, assenza di un cronoprogramma complessivo per il recupero del bacino lacustre con lo stato degli interventi programmati.

Questo l’oggetto dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere regionale della Lega Enrico Melasecche. «Premesso che – dice Melasecche – il Lago Trasimeno rappresenta uno dei principali patrimoni ambientali, paesaggistici, turistici ed economici dell’Umbria e costituisce una risorsa strategica per l’intero territorio regionale; da anni il lago è interessato da una costante diminuzione del livello delle acque, con effetti sempre più evidenti sulla navigabilità, sulla fruizione delle infrastrutture lacustri e sulle attività economiche connesse; secondo le più recenti rilevazioni, il livello del lago era, alla data del 18 giugno 2026, -164 cm rispetto allo 0 idrometrico, oltre 20 cm in meno rispetto alla data corrispondente del 2025, per cui potrebbe, tenendo conto della ridotta piovosità e della maggiore evaporazione estiva, scendere nei prossimi mesi al di sotto del minimo record registrato nel 2003, arrivando, nel settembre prossimo, a -180 cm ed oltre».

«Considerato che – prosegue – nel 2003, pur in presenza di un livello particolarmente basso delle acque, le darsene del Trasimeno risultavano sostanzialmente comunque fruibili e consentivano la normale movimentazione delle imbarcazioni; attualmente, invece, numerose darsene risultano totalmente o parzialmente impraticabili a causa dell’interramento e dell’accumulo di sedimenti, con conseguenti difficoltà per operatori economici, pescatori, diportisti e attività turistiche; tale situazione appare in continuo peggioramento in attesa di interventi strutturali in grado di ripristinare adeguate condizioni di vita normale della flora, della fauna come della navigabilità».

E ancora, ricordato che «sono stati annunciati interventi relativi alle darsene di San Feliciano e Sant’Arcangelo; secondo quanto previsto dall’Unione dei Comuni del Trasimeno, le attività propedeutiche a tali opere avrebbero dovuto concludersi entro il 31 maggio 2026; ad oggi, tuttavia, i lavori non appaiono in sensibile ritardo. Rilevato che cittadini, associazioni e operatori del territorio lamentano l’assenza di informazioni chiare circa una programmazione organica degli interventi necessari per affrontare le criticità del lago; non risultano infatti essere stati resi pubblici cronoprogrammi dettagliati, corredati dalle relative coperture finanziarie, riguardanti gli interventi per l’incremento dell’apporto idrico al lago, il dragaggio delle darsene e la manutenzione delle aree rivierasche; persistono inoltre diffuse problematiche legate alla presenza di vegetazione infestante, rovi, melma stagnante, cattivi odori e generale degrado di numerosi tratti delle sponde; negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata prevalentemente sugli interventi effettuati presso il Fosso Maranzano, i cui lavori erano iniziati dall’amministrazione regionale precedente, con il cambio delle paratie e la realizzazione di lastroni sul letto del fosso, rimanendo soltanto da rialzare un argine per evitare che esondasse nuovamente».

«Preso atto che – insiste Melasecche – Busitalia ha comunicato la sospensione, con decorrenza 29 giugno 2026, del collegamento tra San Feliciano e l’Isola Polvese per le attuali condizioni ambientali del lago, con conseguente interruzione del servizio pubblico di collegamento nel pieno della stagione turistica; dal 21 giugno 2026 risulta sospesa la navigazione della motonave Concordia, storica ammiraglia della flotta del Trasimeno, quale conseguenza diretta del ridotto livello idrometrico del lago; la motonave Camelia, proprio a causa del basso livello delle acque, non può essere impiegata a pieno carico per evitare che le eliche si immergano nel fango, con la conseguenza che, raggiunto il limite di sicurezza consentito, numerosi visitatori potrebbero non riuscire a usufruire delle corse programmate, dovendo attendere il ritorno del mezzo; risulterebbe inoltre che la Giunta regionale abbia avviato soltanto nelle ultime settimane la ricerca, anche presso altre realtà nazionali, di un’imbarcazione a basso pescaggio idonea a garantire il collegamento con l’Isola Polvese, iniziativa avviata solo successivamente all’aggravarsi della situazione; la sospensione dei collegamenti con l’Isola Polvese, oltre a rappresentare un grave disagio per lavoratori, visitatori e operatori economici, determina un pesante danno all’immagine del Lago Trasimeno e dell’intero comprensorio turistico nel periodo di massima affluenza».

Tutto queste premesso, il consigliere leghista interroga la giunta per sapere «1. Quale sia il cronoprogramma degli interventi per incrementare l’apporto idrico al Lago Trasimeno e lo stato di avanzamento delle opere di dragaggio e delle darsene di San Feliciano e Sant’Arcangelo; 2. Per quali motivi non abbia provveduto con il necessario anticipo al reperimento di un’imbarcazione a basso pescaggio idonea a garantire la continuità dei collegamenti con l’Isola Polvese; 3. Se intenda adottare misure straordinarie per la manutenzione e riqualificazione delle aree rivierasche e prevedere ristori in favore degli operatori turistici e delle attività economiche penalizzate dai mancati introiti conseguenti alle limitazioni e alla sospensione del servizio di navigazione».

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