«Trasimeno, serve un piano straordinario e urgente contro i chironomidi»

Giambartolomei (Fdi): «Il grido di aiuto di imprenditori, commercianti e residenti non può cadere nel vuoto». Foto e Video

PERUGIA – «Il grido di aiuto di imprenditori, commercianti e residenti del Trasimeno non può cadere nel vuoto: la Regione metta in atto strumenti concreti per affrontare una situazione che sta producendo pesanti ripercussioni economiche e sociali sul territorio, con cali di fatturato e una riduzione delle presenze turistiche». È quanto chiede il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo di valutare l’attivazione di «un piano straordinario e d’urgenza per il contenimento dei chironomidi, che preveda la predisposizione di strumenti di sostegno economico a favore delle attività commerciali e di ristorazione ma anche di tutela di uno dei principali attrattori turistici ed economici della Regione Umbria». «Una situazione che oramai da tempo – spiega Giambartolomei – sta creando disagi significativi colpendo, oltre ai residenti, in modo particolare ristoranti, bar e pubblici esercizi che stanno segnalando difficoltà crescenti nello svolgimento delle attività all’aperto, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con conseguenze economiche che rischiano di aggravarsi nel pieno della stagione turistica». «Le piccole imprese si trovano a dover sostenere costi fissi
di gestione altissimi a fronte di una drastica contrazione dei ricavi causata
dall’invivibilità degli spazi pubblici», afferma Giambartolomei sostenendo che «è dovere delle istituzioni ascoltare queste preoccupazioni” e chiedendo se “la Giunta intenda intervenire con misure di ristoro straordinario o sgravi fiscali od altri strumenti economici e di sostegno a fondo perduto a supporto delle attività commerciali e di somministrazione dell’area del Lago Trasimeno». Il consigliere di Fratelli d’Italia nell’interrogazione chiede anche di conoscere «quali campagne di disinfestazione e trattamenti larvicidi siano stati programmati per l’anno in corso, quali risultati abbiano prodotto e, soprattutto, quali ulteriori azioni anche di altro genere si intendano mettere in campo». «Non basta aumentare qualche intervento di disinfestazione ma serve un vero piano che unisca innovazione, ricerca scientifica, sostegno alle imprese e prevenzione», aggiunge Giambartolomei che tra le possibili azioni da approfondire e valutare, anche attraverso il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia e del mondo scientifico» ipotizza «un potenziamento delle Tofolamp già operative sul territorio, un’attenta analisi dei risultati conseguiti dal progetto sperimentale ‘Isola B’, l’eventuale estensione dei sistemi innovativi di cattura e contenimento dei chironomidi e il rafforzamento delle attività di monitoraggio, prevenzione e ricerca finalizzate all’individuazione di soluzioni strutturali e durature». «Difendere il Trasimeno significa difendere il lavoro di centinaia di imprese, tutelare i residenti e preservare il valore di un patrimonio che appartiene a tutta la regione. La Giunta regionale dimostri con i fatti di aver compreso la gravità della situazione e intervenga senza ulteriori ritardi», conclude il consigliere regionale.

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