Bandecchi sotto inchiesta, la finanza a caccia dei computer

Nel blitz di giovedì le fiamme gialle non si sono fermate ai pc in uso agli indagati

AU. PROV.

TERNI – Emergono nuovi particolari dalla operazione messa in atto giovedì 2 luglio dalla guardia di finanza per conto della procura della Repubblica di Terni, che sta indagando sui rapporti tra Stefano Bandecchi e l’ex proprietario dell’Orvietana, Roberto Biagioli. Una indagine che coinvolge anche il dirigente della Provincia, Marco Serini. Gli oltre quaranta finanzieri che si sono lanciati sui documenti, a caccia di indizi, non si sono fermati ai computer, ai telefonini e alle scrivanie degli indagati. Per ore, le fiamme gialle hanno rovistato negli uffici del presidente Bandecchi e del dirigente Serini: e sono andati oltre : hanno fatto una copia informatica dei contenuti dei dispositivi degli stretti collaboratori dei due, che non risultano indagati.

E’ stata fatta copia anche dei dati del pc in uso al vice presidente della Provincia, Francesco Ferranti, che non risulta in alcun modo indagato.

A Palazzo Spada, poi, hanno messo mano, oltre al che computer del sindaco, anche a quelli delle segretarie e del capo di Gabinetto, riproducendo dati e contenuti di posta elettronica. Al momento non è dato sapere se l’accesso ai dispositivi informatici della segreteria del sindaco, fosse già preventivato, oppure sia conseguente ai controlli effettuati sui telefoni cellulari di Stefano Bandecchi. Quest’ultimo, per ore è rimasto senza l’uso dei suoi due telefonini, che gli sono stati restituiti solo nel tardo pomeriggio. Da mettere a fuoco anche l’uso di un pc portatile, che sarebbe a disposizione dei collaboratori di Bandecchi.

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