Convento di Montemalbe, quale futuro?

Circolano alcune voci ma tutto sarà definito a settembre dal capitolo dell’Ordine dei frati minori

di Vincenzo Silvestrelli*

PERUGIA – Sembra, da voci raccolte dalla popolazione locale, che il convento cappuccino di Montemalbe sarà chiuso e la sua gestione passata alle suore. Ancora però nulla di ufficiale è stato definito e la situazione di chiarirà solo a settembre.
Il convento è tra i più antichi in Umbria perché fu fondato nel 1535 ed è sopravvissuto alla soppressione napoleonica . Fu sistemato nel 1859 e 1860 grazie anche al sostegno del cardinale Gioacchino Pecci, arcivescovo di Perugia, poi diventato papa con il nome di Leone XIII.
Fu fondato da Bernardino da Asti che trovò il sostegno del popolo perugino per la creazione di una delle prime comunità cappuccine in Italia, caratterizzata anche dall’eremitismo di alcuni frati. Fu anche luogo di rifugio durante il secondo conflitto mondiale. E’ stato il centro di una comunità molto attiva che cura il servizio nelle parrocchie vicine. Particolarmente sentita è la celebrazione del Perdono di Assisi. Purtroppo la mancanza di vocazioni porta a queste tristi conseguenze.
Sono scelte obbligate che privano le nostre città di luoghi di bellezza e ristoro spirituale. Ci auguriamo quindi che, a settembre, la comunità cappuccina trovi le energie per mantenere aperto questo convento silvano così legato alla città di Perugia e alla sua storia.

*presidente associazione EticaMente

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