CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Il professor Enrico Carloni, ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Perugia e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, sarà protagonista martedì 14 luglio, alle 18, di un’importante iniziativa istituzionale al Senato della Repubblica, dove verrà presentato il volume “Abuso di potere e pubblica amministrazione. Integrazione ed effettività dell’anticorruzione tra prevenzione e repressione”, da lui curato e pubblicato da Il Mulino.
L’incontro, promosso dal senatore Walter Verini e ospitato nella Sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama, riunirà alcune delle più autorevoli personalità italiane nel campo del diritto, delle istituzioni e delle politiche di prevenzione della corruzione, a testimonianza della rilevanza del tema affrontato dal volume.
Accanto a Carloni interverranno infatti Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, procuratore della Repubblica di Salerno, già presidente dell’Anac e già procuratore della Repubblica di Perugia, Gian Luigi Gatta, presidente dell’Associazione tra gli Studiosi del Diritto Penale e tra i più autorevoli penalisti italiani e la senatrice, Anna Rossomando, vicepresidente del Senato della Repubblica. A coordinare il dibattito sarà il senatore Walter Verini. Il volume affronta uno dei temi più delicati del rapporto tra amministrazione pubblica, legalità e tutela dei cittadini: la costruzione di un sistema capace di coniugare efficacemente prevenzione e repressione dei fenomeni corruttivi e dell’abuso di potere, mantenendo il necessario equilibrio tra garanzie, responsabilità ed efficienza dell’azione amministrativa.
La presentazione al Senato rappresenta un significativo riconoscimento del lavoro scientifico svolto da Enrico Carloni e dell’apporto dell’Università degli Studi di Perugia al dibattito nazionale sui temi della buona amministrazione, della trasparenza e della legalità. Il volume raccoglie infatti i risultati di un progetto di ricerca di interesse nazionale che ha visto la partecipazione di numerosi studiosi, in particolare dell’Università di Perugia.

