Inammissibili manifesti a Perugia contro le forze dell’ordine. Il sottosegretario Prisco: «È ora di indignarsi»

Frasi né divertenti né provocatorie, solo il segnale di un livello di guardia superato. Di fronte al quale non ci si divide. Attese chiare prese di posizioni di sindaca e giunta

M.BRUN.

PERUGIA – È un gran brutto segnale. Manifesti per attaccare le Forze dell’ordine, comparsi sui muri di Perugia, in un giorno speciale, non possono essere considerati una contestazione simil dadaista, una giovanile intemperanza.
Sono da considerare uno schiaffo in faccia a chi sa di poter contare solo sulla forza pubblica, essendo anziano, avendo handicap, essendo emarginato.
Inammissibile è il termine da usare. È doverosa la risposta che riportiamo qui di seguito del sottosegretario agli Interni, Emanuele Prisco.
Ma adesso vanno ascoltate altre voci, per una condanna che sia unanime.
Il segnale è un gran brutto precedente.
Si deve esprimere la sindaca con tutta la giunta comunale.
Su queste cose non ci si divide.
Sono valori fondanti del vivere civile, la base della convivenza.
Le scritte non sono né divertenti né provocatorie, sono un livello di guardia superato.
Subito uno stop.

Il video di Prisco

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