Infiltrazioni mafiose. «Un’amministrazione efficiente rappresenta un importante strumento di prevenzione»

Riuniti la commissione d’inchiesta di palazzo dei Priori

PERUGIA – Si è riunita la commissione consiliare d’inchiesta e approfondimento sulle infiltrazioni mafiose, presieduta da Fausto Cardella, per l’audizione del direttore generale del Comune di Perugia, Roberto Gerardi.
In apertura dei lavori Cardella ha ripercorso le attività svolte dalla commissione e i principali elementi emersi dalle audizioni finora effettuate. In particolare ha ricordato come, secondo il quadro delineato dagli interlocutori ascoltati, non si possa parlare di un vero e proprio radicamento di organizzazioni mafiose sul territorio.
Richiamando in particolare l’audizione del procuratore generale Sergio Sottani, Cardella ha evidenziato i principali elementi di attenzione sono legati alla presenza di gruppi criminali di diversa provenienza, anche locale, pur in assenza di una presenza mafiosa strutturata e radicata. Il presidente ha inoltre ricordato i contributi forniti dai rappresentanti dei sindacati confederali, tra cui la Uil, che ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione nell’affidamento degli appalti, compresi quelli relativi alla manutenzione di strade e aree verdi.
Nel corso della sua relazione il direttore generale Roberto Gerardi ha illustrato le attività messe in campo dal Comune sul versante della prevenzione della corruzione e del contrasto ai fenomeni di riciclaggio.
Gerardi ha sottolineato che un’amministrazione efficiente rappresenta un importante strumento di prevenzione, osservando come il Comune possa contribuire al contrasto di fenomeni quali corruzione, riciclaggio ed evasione fiscale. Ha ricordato che dal 2012 gli enti locali sono chiamati a svolgere un ruolo proattivo nella prevenzione della corruzione e che Perugia ha scelto di adottare un approccio integrato con altre azioni. Interessante, in particolare, riflettere sul legame tra riciclaggio, corruzione ed evasione fiscale, angoli di uno stesso triangolo e ambiti su cui l’ente locale può incidere.
Tra gli aspetti evidenziati vi è la necessità di individuare tempestivamente possibili indicatori di rischio, prestando attenzione, ad esempio, a investimenti che potrebbero essere finalizzati al riciclaggio di proventi illeciti o alla presentazione di offerte anomale. Ciò implica un’attenzione particolare degli uffici che si relazionano con l’esterno.
Gerardi ha richiamato, in particolare, la delibera comunale n. 113/2025 che disciplina le comunicazioni di operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria (Uif), organismo presso la Banca d’Italia, e dà indicazioni agli uffici per la loro quotidiana operatività nelle tre aree di rischio: autorizzazioni, appalti e concessione di contributi.
Ulteriori ambiti di attenzione riguardano il contrasto all’evasione fiscale, la collaborazione con la Fondazione antiusura e le problematiche connesse al gioco d’azzardo.
Menzionata, nel corso dell’audizione, la gestione delle risorse del Pnrr, caratterizzata da procedure di affidamento accelerate, che ha visto forme di collaborazione anche con la Guardia di Finanza.
Il contrasto alla corruzione, al riciclaggio e all’evasione fiscale – ha proseguito Gerardi – trova concretezza nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), strumento attraverso il quale l’ente definisce obiettivi, regole operative e misure organizzative finalizzate alla tutela del valore pubblico, nel rispetto del quadro normativo di riferimento.
Illustrate anche le principali azioni organizzative avviate dall’amministrazione. Tra queste figurano il percorso di riorganizzazione dell’ente avviato nel 2025, che finora ha tra l’altro comportato il rafforzamento della trasversalità fra i settori, il potenziamento del Suape, la creazione di unità di coordinamento per superare la modalità di lavoro “a silos” e l’istituzione, dal 1° luglio, della Stazione unica appaltante comunale, che porterà a uniformare ulteriormente procedure e controlli.
Gerardi ha spiegato che l’attività di mappatura e gestione dei rischi è stata recentemente digitalizzata, consentendo una più agevole attività di monitoraggio e conservazione delle informazioni.
Particolare rilevanza viene inoltre attribuita alla formazione del personale, alle politiche di welfare aziendale e all’attuazione del piano delle assunzioni, sul presupposto che i rischi organizzativi siano maggiori nelle amministrazioni caratterizzate da una programmazione debole e da un personale che si sente distante dalla propria realtà lavorativa.
Il professore Enrico Carloni, componente esterno della commissione, ha osservato che il piano di prevenzione adottato dal Comune, riconosciuto a livello nazionale come buona pratica, risulta fortemente orientato alla buona amministrazione e ha evidenziato come la commissione consiliare possa contribuire a rafforzare tali percorsi attraverso attività di confronto, approfondimento e formazione.
Fabrizio Ferranti ha richiamato il riconoscimento ottenuto dal Piao del Comune da parte del Ministero nel 2025 e ha posto alcune domande sul funzionamento del sistema di whistleblowing e sull’esito delle segnalazioni eventualmente pervenute. Gerardi ha risposto che si è sempre registrata una limitata propensione alle segnalazioni interne e ha menzionato alcune sperimentazioni relative ai controlli ex post sugli atti dirigenziali da effettuare con il supporto dell’intelligenza artificiale.
La consigliera Francesca Pasquino (Pd) ha evidenziato l’importanza delle audizioni svolte dalla commissione nel mettere in relazione il mondo interno e quello esterno a Palazzo dei Priori. Ha inoltre chiesto alcuni chiarimenti sulle misure adottate negli affidamenti e negli appalti, con particolare riferimento agli affidamenti sottosoglia e ai subappalti autorizzati nei principali cantieri cittadini. Gerardi ha risposto che i controlli previsti dal Codice degli appalti vengono regolarmente effettuati, sottolineando che le criticità possono emergere anche nella fase successiva all’affidamento.
Federico Phellas (Pd) ha posto l’attenzione sul tema del lavoro irregolare e sul protocollo sottoscritto con la Prefettura per l’individuazione di eventuali situazioni anomale nella filiera degli appalti. Gerardi ha ricordato che la normativa vigente impone il rispetto dei contratti collettivi e delle clausole sociali.
Antonio Donato (M5S), infine, ha espresso apprezzamento per l’attività di approfondimento svolta dalla commissione, proponendo di dedicare future iniziative all’analisi dei fenomeni migratori.

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