TERNI – La guerra del bitume infiamma la Città dell’acciaio. Il sindaco Stefano Bandecchi ha messo in soffitta il fai da te, la macchina tappabuche che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi delle pavimentazioni stradali. 700 mila euro spesi per i macchinari, oltre ai 20 operai assunti a tempo indeterminato. Ora Bandecchi ha virato su un piano di esternalizzazioni. 30 milioni di mutui per riasfaltare 1 milioni e 600 mila metri quadri di strade. Una grande onda di catrame che si concretizzera’ soprattutto a ridosso delle elezioni amministrative.
Con Bandecchi che da settimane ormai, tra cene popolari e bordate alla Regione, è in campagna elettorale. Ma c’è chi dice no alla maxi bitumazione. Sul mega piano hanno dubbi le opposizioni. Ad iniziare dal Pd che ha parlato di investimento fuori portata per il bilancio comunale.
A rincarare la dose il candidato a sindaco di Forza Italia Antonio De Angelis che ha fatto due conti in tasca al Comune sostenendo che 30 milioni di nuovo indebitamento rischiano di sconquassare i conti del Comune e soprattutto di ingessare la sua azione amministrativa. Per il prossimo decennio Palazzo Spada si troverà a pagare rate pesanti che gli impediranno di investire in altri settori strategici della città come scuole, welfare, innovazione, cultura. Tutto ciò – sostiene il candidato De Angelis – che serve a far vivere una città, non solo a tapparle le buche.
Una sortita che manda su tutte le furie Bandecchi che, in attesa di produrre bitume, produce video a tonnellate. Il sindaco attacca duramente De Angelis, non lo nomina ma gli dà dell’incompetente. Sostiene che, nonostante il maxi mutuo per le strade, i conti del Comune saranno in ordine perché lui ha ridotto sensibilmente l’indebitamemto. Quando sono arrivato a Palazzo Spada – dice Bandecchi- il Comune pagava 20 milioni di rate all’anno, ora siamo 9 milioni.
La battaglia del bitume è alle prime battute, la strada è lunga. A Terni si vota nel 2028.


