Il caldo non lascia l’Umbria, ecco un’altra settimana bollente

PERUGIA – Il super caldo non molla la presa in Umbria. Sarà un’altra settimana con temperature al di sopra della media quella che sta per iniziare. A fornire un quadro della situazione è Michele Cavallucci dello staff di Perugia Meteo.
Da domani (lunedì 13 luglio), spiega l’esperto in un post sui social, l’avvicinamento della zona più intensa dell’anticiclone africano “porterà un progressivo aumento della temperature, che vedrà i suoi massimi tra mercoledì 15 e venerdì 17 anche sulla nostra regione, quando non sono da escludere valori di 8-10 gradi al di sopra delle medie anche in Umbria (considerato che la media degli ultimi 50 anni nella nostra regione in questo periodo è di 31-32 gradi, fatevi da soli i vostri calcoli)”. E ancora: “Le regioni che saranno più colpite – scrive ancora l’esperto – saranno dapprima quelle settentrionali e la Sardegna, poi, la rotazione dell’anticiclone più sui paralleli, estenderà l’influenza del caldo intenso anche alle regioni centrali e quelle meridionali, quest’ultime salvate finora dalle ondate di calore più intense”. Prosegue Cavallucci: “Raggiungeremo i 40 gradi, questa soglia “soprattutto giornalistica” così importante per tanti media? E’ molto probabile, soprattutto nelle giornate che vanno da martedì a venerdì, con nottate che si faranno sempre più afose e calde, con minime tropicali che saranno sempre più presenti”. C’è comunque una data da segnare: “Ma una svolta, almeno per far sì che questa situazione meteorologica cambi, la potremmo avere da sabato 18 quando, una perturbazione atlantica sembra che possa riuscire ad entrare sul nord Italia, e poi scivolare anche al centro, portando un calo termico importante da domenica, ma su questa eventualità ci torneremo”. Conclude Cavallucci: “Per il resto, raccomandiamo di non accendere fuochi in maniera non accorta, di stare molto attenti nel parcheggiare l’auto sopra l’erba secca e di non gettare mozziconi di sigaretta dal finestrino o su terreni erbosi, perché il pericolo di innesco di incendi colposi è molto elevato”.

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