La Regione dovrebbe di mestiere fare programmazione e invece si accorge solo ora del caos del traffico dopo la rivolta social

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Proietti e De Rebotti intervengono per fare proposte fuori tempo massimo. Sapevano tempi e modi di intervento a fine 2025. E non si sa più cosa sperare

di Marco Brunacci

PERUGIA – I social sono un segnale: gli umbri non ne possono più e vorrebbero tanto uscire dal girone infernale del traffico.
Dopo tanto silenzio sono arrivati perfino due note ufficiali della Regione: una della presidente Proietti e una dell’assessore regionale al ramo De Rebotti.
Ci sono perfino proposte per cambiare il piano di intervento di Anas.
Questo ha un qualcosa di lunare, ma soprattutto permette di fare tre obiezioni radicali prima di gettarsi nello sconforto.
Avendo Umbria7 suonato l’allarme forte e chiaro da settimane, essendo il piano di intervento di Anas e Ferrovie noto alla Regione in tutti i particolari da fine 2025, si chiede:

  1. Come è possibile svegliarsi in pieno caos del traffico a luglio inoltrato?
  2. Come è possibile che la Regione, Ente per definizione di programmazione, si accorga solo ora che la situazione è insostenibile?
  3. Come è possibile che l’unico problema del governo regionale sia quello di addossare le colpe a questo o quello, non invece di difendere i diritti dei cittadini?

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