«Manovra di assestamento di bilancio: in Umbria al via la “stagione dei diritti”»

Il vice presidente della Regione Tommaso Bori «nel segno della trasparenza». Le priorità: salute, casa, autosufficienza e trasporti

PERUGIA – Una scelta netta che mette al centro la comunità e la persona, che privilegia la trasparenza e apre la “stagione dei diritti” per l’Umbria: si può riassumere così il senso della manovra di assestamento del bilancio di previsione 2026/2028 adottata dall’Esecutivo e presentata stamani nel corso di una conferenza stampa dal vicepresidente Tommaso Bori alla presenza della presidente Stefania Proietti.
«L’assestamento di bilancio che presentiamo oggi rappresenta molto più di un adempimento tecnico: è una scelta politica che traduce in azioni concrete le priorità della nostra amministrazione – ha detto in apertura dell’incontro la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – Per questo desidero ringraziare il vicepresidente e assessore al Bilancio Tommaso Bori per il grande lavoro svolto, insieme alla struttura regionale, ai direttori e a tutto il personale che ha contribuito con professionalità e dedizione alla costruzione di questo provvedimento. Abbiamo voluto declinare ogni intervento partendo da un principio chiaro: il bilancio è lo strumento attraverso il quale si rendono effettivi i diritti delle persone. Il filo conduttore dell’assestamento è proprio questo: attuare i diritti dei cittadini umbri senza lasciare indietro nessuno, con un’attenzione particolare alle fragilità, siano esse legate all’età, alle condizioni economiche o a situazioni personali».
Richiamando il legame tra la gestione dei conti pubblici e la tutela dei diritti costituzionali, la presidente ha evidenziato che, tra questi, «un ruolo centrale è rappresentato dal diritto alla salute, al quale questo assestamento dedica un importante impegno di risorse regionali, accanto ai finanziamenti del Fondo sanitario nazionale». «Un incontro non scontato quello di oggi – ha detto il vicepresidente Bori – che la Giunta ha voluto improntare alla massima trasparenza, con la precisa volontà politica di rendere le scelte operate totalmente chiare e comprensibili, dicendo ai cittadini in maniera cristallina dove andranno le risorse e quale visione sia alla base dell’azione pubblica».

La manovra concentra i finanziamenti in modo selettivo ed equo sulle priorità considerate essenziali, indirizzandoli prima di tutto dove c’è maggiore bisogno per proteggere le fasce sociali più deboli ed evitare l’arretramento delle prestazioni. «Il bilancio — ha proseguito il vicepresidente — non è un insieme di numeri e tabelle, dietro ogni capitolo di spesa ci sono le esistenze e i bisogni della nostra comunità, il futuro delle nostre imprese, la tenuta del nostro territorio. La manovra che abbiamo voluto ha una rotta precisa: difendere e garantire i diritti sociali di tutti. In particolare di fronte allo scenario macroeconomico complesso che stiamo vivendo, la Regione ha impresso una svolta netta rispetto al passato, rifiutando logiche di austerità e tagli indiscriminati ai servizi. Vogliamo mettere in sicurezza il diritto alla salute e il welfare, il diritto alla mobilità, il diritto alla sostenibilità ambientale, il diritto allo studio, il diritto all’abitare. Questo perché siamo convinti che il primo dovere di un bilancio pubblico sia quello di garantire la continuità dei servizi fondamentali. Si tratta, quindi, di una scelta responsabile».

Entrando nel merito dell’approccio politico ai singoli pilastri della manovra, il vicepresidente ha riaffermato con forza le priorità dell’esecutivo. Sulla sanità: «La sanità pubblica e universalistica rappresenta la priorità assoluta di questa amministrazione». E ancora: «Abbiamo aumentato il fondo per la non autosufficienza perché non vogliamo più vedere i nostri concittadini protestare giustamente davanti ai palazzi». Sul tema della casa: «Una società non è civile se non garantisce un tetto. Tuteliamo i giovani e le famiglie vulnerabili investendo sull’edilizia residenziale pubblica e sull’accesso al mutuo prima casa per i giovani». Sul fronte dei trasporti, intesi come diritto universale: «Abbiamo garantito il pieno sostegno al trasporto pubblico locale per pendolari e studenti, azzerando il rischio di tagli alle tratte per permettere a chiunque di spostarsi liberamente sul territorio regionale. Dopo molto tempo si rifarà la gara per il trasporto pubblico locale, inoltre garantiremo l’abbonamento per gli studenti delle scuole secondarie e gli universitari a 70 euro».
Infine, sulla tutela del territorio e dell’ambiente: «Il bilancio regionale risponde con forza anche alle sfide climatiche e alle specificità territoriali dell’Umbria».
Il vicepresidente Bori ha quindi concluso rivendicando con orgoglio il valore etico e politico dell’operazione finanziaria: «Ogni singolo euro investito tornerà direttamente agli umbri sotto forma di servizi, tutele e maggiore sicurezza sociale. La vera ingiustizia sarebbe stata l’inerzia, lasciando che i problemi producessero tagli silenziosi sulle prestazioni sanitarie e sociali. Noi rispondiamo con trasparenza, responsabilità e protezione dei servizi pubblici essenziali. Ogni cittadino o famiglia che cade è un fallimento per tutta la comunità».
Dopo l’approvazione da parte della Giunta, il disegno di legge proseguirà ora il suo iter in Assemblea legislativa per l’adozione definitiva.

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