TERNI – Prosegue la fase di attuazione della legge regionale dell’Umbria dedicata alla tutela dei lavoratori delle piattaforme digitali, i cosiddetti riders. A fare il punto è il consigliere regionale del Partito Democratico Francesco Filipponi, che sottolinea come l’Umbria sia stata tra le prime Regioni italiane a dotarsi di una normativa specifica, senza che il Governo abbia presentato ricorso alla Corte costituzionale.
Secondo Filipponi, la legge punta a rafforzare la sicurezza sul lavoro, la trasparenza e la tutela dei diritti dei lavoratori della gig economy, contrastando ogni forma di sfruttamento. In questa fase la Giunta regionale è impegnata nell’istituzione del registro regionale del lavoro digitale, articolato nell’anagrafe dei lavoratori e dei soggetti che operano tramite piattaforme, oltre che nella costituzione della Consulta regionale del lavoro digitale.
Il consigliere dem ha inoltre precisato che, sul tema del tesserino identificativo già adottato dal Comune di Terni, manca ancora un quadro normativo nazionale che consenta alle Regioni di disciplinare la materia, pur ribadendo la disponibilità ad approfondire il tema qualora intervengano nuove disposizioni statali. «L’obiettivo della Regione Umbria – conclude Filipponi – è coniugare innovazione tecnologica e sviluppo dei servizi con il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori, tracciando un modello che possa essere d’esempio anche a livello nazionale».


