M.Brun.
PERUGIA – È una piccola soddisfazione allungare la lista degli “Scusate l’anticipo”. Il professor Ferrucci se ne va da Sviluppumbria, mandando le motivazione ad amici.
Umbria7 prende atto che la anticipazione, data per certa ormai mesi fa, si è trasformata in un piccolo calvario per l’ottimo professore, che ci perdeva 4 mila euro al mese per stare al chiodo in Sviluppumbria, con la presidente Proietti che gli prospettava paradisi, evidentemente artificiali. Alla fine ha dovuto cedere non per chissà quali astruse motivazioni, ma oer buon senso.
La storia della candidatura in Gepafin, sollecitata da Proietti, contro l’ultimo mostro sacro del panorama amministrativo in questa regione, Carmelo Campagna, è stata la ciliegina sulla torta avvelenata.
Il vero mistero è come mai l’ottimo professore sia tornato all’università così tardi, dopo averci perso fior di quattrini.
La famiglia doveva pur ricordarglielo che tutto questo non aveva molto senso.
Sul sostituto in Sviluppumbria invece Umbria7 non conta di fare un altro “Scusate l’anticipo”.
Al momento infatti il ternano Ottone è meno certo di un paio di mesi.
Tenuto così tanto a bagnomaria, la sua candidatura si è molto inumidita.
Risultati: Proietti deve in questo modo incassare la fuga di un altro dei suoi dirigenti.
Invece il rettore Marianelli se lo riprende, dopo aver affermato il principio che le due cose erano incompatibili, dimostrando una volta di più quanto sia tosto e poco propenso agli accordi sottobanco.
Ferrucci così tramonta (non vengono date possibili compensazioni, di sicuro non all’università, e quelle garantite dalla Proietti non sono da farci affidamento).
Al suo posto può arrivare chiunque. Un altro moderato Pd, un finto società civile, o invece un boriano pure brillante oppure un altro di Assisi. Seguiamo da vicino la vicenda, prendendo atto dell’ennesima defezione dalla giunta Proietti.

