Spoleto, la piscina Pallucchi affoga nei ritardi

Cretoni chiede chiarimenti per i lavori non ancora avviati. «Nella società agonistica sono presenti atleti di livello nazionale, alcuni dei quali aspiranti alle prossime Olimpiadi, che sembra che siano costretti ad allenarsi in impianti di altri comuni»

di Alessandro Cretoni, Capogruppo FDI Comune di Spoleto

SPOLETO (Perugia) – I lavori di ripristino della copertura della vasca interna dell’impianto natatorio “F. Pallucchi” di Spoleto, che avrebbero dovuto iniziare nei primi giorni di giugno, non risultano ad oggi avviati. Sembra che nei giorni scorsi si sia tenuto un ulteriore incontro, ma non sono state fornite informazioni ufficiali né sulla data di avvio dell’intervento, né sulla tipologia delle opere previste, né sui costi che l’Ente dovrà sostenere e sulle risorse individuate per coprirli.

L’impianto natatorio comunale, affidato dal settembre 2015 ad Azzurra Società Cooperativa Sportiva tramite contratto di concessione, rappresenta un servizio pubblico di primaria importanza per il territorio. I report semestrali trasmessi all’Ente documentano volumi di utilizzo significativi: gli ingressi giornalieri in libera balneazione oscillano tra 181 e 231 nei mesi invernali e primaverili, con picchi di oltre 3.000 presenze mensili nel periodo estivo; gli ingressi degli abbonati risultano ancora più elevati, tra 781 e 905 nei mesi invernali e primaverili, superando le oltre 2.000 presenze mensili in estate.

La struttura ospita inoltre la scuola nuoto bambini, comprensiva di attività pre‑agonistica, con circa 300 iscritti mensili, ed accoglie le attività agonistiche di A.S.D. Spoleto Nuoto e Delfino Spoleto ASD, oltre a progetti dedicati ai diversamente abili, collaborazioni con le scuole, associazioni, società’ e centri estivi come “Acquacampus”, che lo scorso anno ha registrato 1.931 presenze nei mesi di giugno, luglio e agosto. Le attività di acquafitness coinvolgono mediamente 50 utenti al giorno.

Nella società agonistica sono presenti anche atleti di livello nazionale, alcuni dei quali aspiranti alle prossime Olimpiadi, che per alcune specialità sembra che siano costretti ad allenarsi in impianti presenti su altri comuni.

Ricordo che negli anni passati l’impianto ha ospitato meeting di rilevanza nazionale con la partecipazione di atleti olimpionici quali Filippo Magnini e Federica Pellegrini rappresentando anche un importante volano per il turismo sportivo.

L’impianto natatorio F. Pallucchi, a causa dei blocchi di partenza della vasca esterna che sembrano non risultano omologati, ad oggi non può ospitare i campionati regionali esordienti “A” e di categoria, poiché.

Il cedimento della copertura della piscina interna dove si svolgono i corsi di nuoto e tutte le attività agonistiche si è verificato nel mese di maggio.
Attualmente è stato applicato un telo provvisorio per evitare infiltrazioni, in attesa dell’avvio dei lavori. Secondo quanto comunicato, gli interventi avrebbero dovuto iniziare nei primi giorni di giugno, periodo in cui le attività vengono normalmente trasferite nelle vasche esterne. La ripresa dei corsi nella piscina interna è prevista per settembre, rendendo indispensabile il completamento dei lavori entro tale data per garantire sicurezza, continuità del servizio e tutela del personale.

Per fare chiarezza sul tema ho presentato un’interpellanza, portando la discussione in Consiglio comunale, con l’obiettivo di conoscere per quale motivo i lavori non siano ancora iniziati nonostante la programmazione iniziale; a quanto ammonti l’importo complessivo degli interventi necessari; quale tipologia di opere si intenda realizzare; con quali risorse a bilancio si preveda di finanziare l’intervento; se si intenda procedere alla sostituzione dei blocchi di partenza della vasca esterna per consentire lo svolgimento dei campionati regionali; se l’Amministrazione valuti l’installazione di un impianto fotovoltaico per ridurre i costi energetici del centro natatorio, quale sia la data prevista per la conclusione dei lavori e se l’Amministrazione intenda programmare ulteriori interventi su un impianto che, pur rimanendo funzionale e pienamente operativo, mostra ormai la necessità di adeguamenti strutturali.

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