SPOLETO (Perugia) – “Questa mattina, nella convocata seduta della Commissione Bilancio, si sarebbe dovuta discutere delle tariffe Tari per l’anno 2026. Un atto di notevole rilevanza, perché fondamentale per la redazione del bilancio e per i suoi equilibri. Una tariffa che poi viene applicata dall’ente e che grava pesantemente sui bilanci delle attività e delle partite Iva, a tutti i livelli, e su quelli delle singole famiglie, già profondamente segnati da una grave crisi economica” lo scrive in una nota Fratelli d’Italia Spoleto.
“Invece – si legge ancora – è andato in scena l’ennesimo, drammatico atto dell’Amministrazione Sisti, alle prese con una profonda crisi di maggioranza anche in vista della prossima campagna elettorale. Non è bastato quanto accaduto nell’ultima Commissione Normativa, dove si è scelto di ignorare l’appello delle associazioni di categoria sulla TARI che chiedevano una riduzione del 50% no come ora l’esenzione totale del tributo per gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, che sul PEF del Comune di Spoleto valgono circa 190.000 euro, per poi non inserire nulla nel regolamento che sarà portato all’approvazione nella prossima seduta del Consiglio Comunale. Si è preferito far finta di aver già ascoltato le associazioni, nonostante queste avessero inviato una richiesta formale successiva al primo incontro di audizione. Si è preferito “verificare la legittimità” della loro istanza, mettendo in discussione l’onorabilità delle persone coinvolte, invece di raccogliere il loro grido d’allarme e trovare un rimedio immediato, o almeno un percorso condiviso, rispetto a un aumento indiscriminato delle tariffe”.
“Ed è così che stamattina – prosegue FdI – è mancato il numero legale in commissione. La seduta è stata riconvocata “last minute” per lunedì alle ore 7:30, in prima convocazione e prima del Consiglio Comunale. Un tentativo di lanciare un ulteriore salvagente a una barca che affonda, così come avvenuto per la variante Zauni al Prg. Di fronte a una spaccatura così evidente, il sindaco Sisti continua, in modo scellerato, a non prendere atto della crisi politica della sua maggioranza. Tenta un’ulteriore virata a tempi supplementari scaduti, continuando a giocare sul futuro della nostra città e sulla credibilità dell’Ente, pensando ancora una volta di fare leva su “giochetti politici” che si sono rivelati fallimentari”.


