PERUGIA – È stato firmato nella a palazzo Murena dall’Università degli Studi di Perugia e dal Comune di Perugia, l’accordo specifico per la collaborazione nelle attività di public engagement dell’Ateneo, previsto dal Patto di collaborazione quadro “Reciprocittà”.
A porre la firma per UniPg è stato il delegato rettorale per il settore Terza Missione, Innovazione Sociale e Relazione con i territori, Emidio Albertini, mentre per il Comune, l’assessore con delega ai rapporti con l’Università, Andrea Stafisso. Presente alla conferenza stampa di lancio delle iniziative congiunte di public engagement anche Stefano Capomaccio, sottodelegato a questo specifico settore dedicato alla divulgazione scientifica.
L’intesa rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della collaborazione tra Comune e Università e introduce un modello operativo capace di semplificare la realizzazione delle iniziative condivise. L’accordo consentirà infatti di rendere più snelle le procedure amministrative, facilitando la gestione di aspetti quali l’utilizzo degli spazi, il coordinamento della comunicazione e l’impiego dei loghi istituzionali, così da favorire una programmazione più efficace delle attività rivolte alla città.
Al centro dell’accordo c’è il public engagement, ovvero l’impegno a portare fuori dall’Università i contenuti scientifici e i risultati della ricerca, mettendoli a disposizione della comunità. Un patrimonio di conoscenze che contribuisce ad arricchire la vita culturale della città e ad accompagnare cittadini e territorio nella comprensione delle grandi trasformazioni del nostro tempo, segnato dall’innovazione e da un autentico cambiamento d’epoca.
L’obiettivo è rafforzare sempre più il rapporto tra Ateneo e città, costruendo reti e collaborazioni tra Università, Comune, associazioni, imprese e cittadini, nella convinzione che il public engagement rappresenti uno strumento fondamentale per rendere Perugia una comunità sempre più integrata con il proprio Ateneo.
Dopo aver ringraziato quanti tra Delegate, Delegati e colleghe e colleghi che hanno contribuito a realizzare l’accordo, il prof. Albertini si è così espresso: “L’accordo di ReciproCittà rappresenta un passaggio strategico per la città di Perugia, perché mette in rete le sue istituzioni di alta formazione insieme al Comune, rafforzando il legame tra conoscenza e comunità. Non si tratta soltanto di una collaborazione formale tra enti, ma di una visione condivisa, capace di valorizzare ricerca, formazione, cultura e innovazione come patrimonio comune della cittadinanza. In questa cornice, l’Università degli Studi di Perugia conferma il proprio impegno a lavorare in una logica di sistema, insieme agli altri partner, per promuovere iniziative di divulgazione scientifica e public engagement. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno contribuito alla definizione di questo percorso e auspico che l’accordo attuativo che firmiamo oggi possa rappresentare un ulteriore passo concreto verso una collaborazione sempre più aperta, partecipata e utile alla comunità”.
L’assessore Andrea Stafisso ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo: “Questa intesa operativa segna un passo avanti rispetto all’accordo quadro ReciproCittà, che già viene citato come esempio. Così consolidiamo una collaborazione che rende più semplici ed efficaci le attività condivise tra Comune e Università. La semplificazione amministrativa ci consentirà di organizzare con maggiore rapidità iniziative aperte alla città, valorizzando il ruolo del public engagement come ponte tra ricerca e comunità. Oggi più che mai la conoscenza scientifica deve uscire dall’Ateneo e diventare patrimonio collettivo, aiutando cittadini e territorio a orientarsi in una fase storica caratterizzata da cambiamenti profondi. Inoltre, facciamo un progresso ulteriore nell’ottica della valorizzazione della ricerca scientifica mettendo al centro questo elemento anche agli occhi dell’opinione pubblica. È così che rafforziamo il legame tra Università e città, costruendo relazioni sempre più strette con il tessuto associativo, economico e sociale del territorio”.
Infine, il prof. Stefano Capomaccio ha evidenziato come l’accordo attuativo sul public engagement, nell’ambito di ReciproCittà, rappresenti uno strumento concreto per portare la conoscenza universitaria sempre più vicino alla cittadinanza. L’obiettivo è rendere la divulgazione scientifica più semplice, frequente e diffusa, trasformando la città in un campus aperto e partecipato. In questo spirito si inseriscono le iniziative già avviate, tra cui Il Suono della Ricerca, Alla Ricerca dell’Estate e PhD Square, insieme alle esperienze consolidate di Apericerca, Videoscience e degli incontri tra scienza e musica nei chiostri. Guardando ai prossimi appuntamenti, il 25 settembre la Notte europea dei Ricercatori sarà inaugurata proprio negli spazi del Comune di Perugia. L’accordo favorirà inoltre la co-progettazione di nuovi incontri, percorsi di citizen science e iniziative di public engagement condivise con la cittadinanza e con gli altri partner di ReciproCittà.


