M.Brun.
PERUGIA – Per quanto possa sembrare strano, 18 famiglie, che da qui a primavera prossima, se non si interviene, finiscono in mezzo a una strada, si salvano solo se scende in campo direttamente la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti.
Che cosa è successo? Pronti ad ascoltare: a Gualdo Tadino da tempo c’è una curiosa diatriba tra l’ineffabile Comunanza Agraria del posto, non nota per la sua flessibilità, ma che stavolta fonda la sua posizione su un solido diritto di proprietà e vagli a dire qualcosa, e la società Ecoinerti di una brillante ma ora provata, giovane imprenditrice, Giulia Mancini.
Per farla brevissima: Ecoinerti sta scavando sulle sue proprietà e potrà farlo fino a primavera.
In quel momento o la Comunanza acconsente a estendere la cava all’ultimo lotto a valle della montagna, o Ecoinerti deve chiudere i battenti, mandando a casa 18 lavoratori.
È superfluo dire che in quella zona c’è poco da salvaguardare. Zona cave, attività estrattiva. Si stava dove si è già scavato. Nessuno pensa di farci il paradiso dell’ambientalista.
Giulia Mancini ha fatto diverse proposte ragionevoli, ed è disposta a pagare la Comunanza, ma non si è arrivati a nulla.
La presidente Monacelli non ha voluto sentir ragioni, quando l’assessore all’ambiente De Luca (M5s) ha provato a mediare e questo nonostante – raccontano – venga considerato l’esponente della Giunta regionale politicamente più vicino a lei.
Inutile andare sui particolari. La Comunanza non si schioda. Se la prende con Regione e pure col Comune.
Ora non resta che svoltare sulle 18 famiglie.
Viste come si sono messe le cose, visto che non sembra ci sia un po’ di buona coscienza in giro cui fare appello, si è mosso il leader regionale della Cisl, Manzotti, che ha ottimi rapporti con Proietti. A questo punto, toccherà alla presidente Proietti provarci.
Se riesce a sgretolare o almeno a trovare qualche crepa nel muro eretto della presidente della Comunanza, pronti ad applaudire. Perché la questione è molto seria.


