oliva mosca

Mosca dell’olivo, in Umbria la situazione migliora ma resta alta l’attenzione

Diminuisce la presenza degli adulti e le olive risultano quasi completamente sane, ma il rischio potrebbe tornare a crescere con il calo delle temperature

D.D.

La situazione della mosca dell’olivo in Umbria mostra segnali di miglioramento, ma resta necessario mantenere alta l’attenzione. Secondo l’ultimo bollettino fitosanitario di Assoprol Umbria, relativo al monitoraggio effettuato dal 3 all’8 agosto, la presenza degli adulti di Bactrocera oleae è in diminuzione su tutto il territorio regionale. Le alte temperature stanno infatti limitando l’attività e la fertilità dell’insetto. Anche i controlli sulle olive restituiscono per ora un quadro positivo con la quasi totalità dei frutti analizzati è risultata sana e priva di uova, con soltanto le prime forme attive rilevate. Una situazione favorevole che, tuttavia, non deve portare ad abbassare la guardia, soprattutto in vista di un possibile cambiamento delle condizioni climatiche. A inquadrare l’andamento della stagione è il dottor agronomo Daniele Converso, esperto di olivicoltura: «La stagione è partita con premesse molto incoraggianti. Fioritura abbondante e discreta allegagione hanno garantito una produzione piuttosto omogenea su tutto il territorio regionale». Ma accanto alle buone prospettive produttive, Converso sottolinea l’importanza del monitoraggio fitosanitario: «La gestione fitosanitaria ha richiesto attenzione fin dalle prime battute: già a giugno i tecnici hanno posizionato negli oliveti le trappole a feromoni per seguire i voli degli adulti di Bactrocera oleae, la mosca dell’olivo».

Il quadro attuale resta dunque positivo, ma la fase è ancora da presidiare. Il calo delle temperature potrebbe infatti favorire una ripresa dell’attività dell’insetto. Per questo sarà fondamentale proseguire con il monitoraggio delle trappole e con i controlli periodici delle olive. La stagione, insomma, è partita bene. Ma per arrivare alla raccolta con un prodotto di qualità sarà necessario continuare a seguire con attenzione l’evoluzione della mosca e delle condizioni degli oliveti.

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