Bonus libri e pressione fiscale in Umbria: «Da un lato 184 milioni di nuove tasse, dall’altro sostegni che escludono le famiglie»

Volpi (FdI) chiede che venga attuato il Fattore Famiglia previsto dalla legge regionale

PERUGIA – «La recente definizione dei criteri per l’assegnazione dei contributi relativi ai libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027 rappresenta una misura utile per contenere l’impatto economico dell’avvio delle attività scolastiche. Tuttavia, la scelta di fissare la soglia Isee a 15.493,71 euro rischia di escludere un numero consistente di famiglie con più figli a carico, le quali, pur registrando un reddito compreso in una fascia media, si trovano ad affrontare spese importanti». A richiamare l’attenzione sul tema è Nicola Volpi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che sottolinea «il forte contrasto tra i criteri restrittivi adottati per l’accesso ai contributi e l’incremento generale della pressione fiscale regionale. L’attuale amministrazione regionale ha infatti varato una manovra finanziaria che comporta un aumento complessivo della pressione fiscale pari a 184 milioni di euro all’anno attraverso l’adeguamento delle aliquote Irpef e Irap, un provvedimento che incide direttamente sulle disponibilità economiche dei cittadini e del ceto medio umbro».
Prosegue Volpi: «Come riscontrato quotidianamente nel confronto con i residenti del territorio, la frammentazione dei contributi e il continuo ricorso a procedure burocratiche complesse generano una condizione di forte affaticamento per i genitori, impegnati nella gestione familiare e lavorativa. Appare pertanto fondamentale superare un modello basato sulla rincorsa a singoli interventi parziali, favorendo l’erogazione di sostegni più semplici, automatici e basati su una revisione oggettiva dei parametri economici».
Per l’esponente di FdI questa prospettiva «trova fondamento la Legge Regionale sulla Famiglia (Legge Regionale numero 16 del 2024) approvata dal Consiglio Regionale nel corso della precedente legislatura. Un provvedimento normativo organico, sostenuto da risorse di bilancio stabili e concepito per introdurre il Fattore Famiglia regionale quale strumento correttivo dell’Isee tradizionale. Tale meccanismo è nato precisamente per ponderare in modo reale la composizione del nucleo, il numero dei figli e i carichi di cura effettivi, evitando che parametri rigidi ed erogazioni a pioggia penalizzino le famiglie numerose».
Volpi, infine, evidenzia «la necessità di dare piena attuazione al Fattore Famiglia ed alla normativa regionale, promuovendo una revisione dei criteri di accesso ai benefici scolastici per garantire equità sociale ed un sostegno concreto alle famiglie umbre».

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