Il Santa a Maria a Sabbione rende inutile il doppione. Ma nell’Amerino Narnese insistono
TERNI – Non si rassegnano. L’ubicazione del nuovo Santa Maria indicata dalla Regione dell’Umbria a Sabbione, rende inutile la costruzione di un secondo ospedale a sette chilometri di distanza. Con quello di Narni-Amelia che finisce per essere scalzato dalla svolta della giunta di Stefania Proietti, che per il nuovo ospedale di Terni si è indirizzata sulla piana di Maratta. Ma nell’Amerino Narnese c’ è chi insiste: un partito trasversale che vede esponenti sia di destra che di sinistra. Politici preoccupati di perdere consenso nelle cittadine che li hanno eletti. A destra, il sindaco di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, e le consigliere regionali di opposizione Laura Pernazza ed Eleonora Pace, insistono nel dire che Narni-Amelia è fondamentale per la sanità pubblica. A sinistra, fanno eco il Pd di Amelia, il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli e l’assessore regionale Francesco De Rebotti.
L’ex sindaco di Narni De Rebotti sarebbe addirittura pronto a dimettersi se la sua creatura non dovesse venire alla luce a Fornole. Irriducibili agguerriti, che resistono anche ai bombardamenti di Stefano Bandecchi. Il sindaco di Terni non perde occasione per far notare che l’ospedale di Narni-Amelia è stato ubicato a ridosso di una cava e deve essere servito da infrastrutture viaria che solo queste costano 8 milioni di euro.


