Papa Leone tra i giovani ad Assisi

Il pontetice ai ragazzi: «Abbracciate l’insegnamento di san Francesco»

ASSISI (Perugia) – Papa Leone abbraccia i ragazzi sul sagrato della basilica di Santa Maria degli Angeli. Più di 2mila giovanissimi hanno atteso questa mattina il Santo padre in occasione della sua visita ad Assisi, dove in questi giorni è in corso “Go! Franciscan youth meeting”.

Come da programma il pontefice è giunto a Santa Maria intorno alle 8.45 e una volta arrivato in piazza ha stretto le mani di tanti presenti. Leone ha quindi risposto alle domande di tre ragazzi.Ha affermato il pontefice rispondendo a uno di loro: “Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”. Leone ha quindi esortato i giovani ad “allargare la mente e il cuore, al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio per sottrarsi alla cultura della potenza”. Il papa ha quindi inviato ragazze e ragazzi di abbracciare l’insegnamento di san Francesco d’Assisi: “Imparate la radicalità evangelica, che è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti e quindi umili, accoglienti verso tutti”. La giornata è quindi proseguita con la messa solenne presieduta dal papa proprio davanti alla Porziuncola. “Siamo ad Assisi, una città alla quale salgono da secoli tanti pellegrini – oggi anche noi – perché qui tutto sussurra che la nostra vita può cambiare forma, sprigionare luce, riparare il mondo”, ha affermato Prevost durante l’omelia. “Qui – ha proseguito Leone – è iniziata la trasfigurazione di Francesco, di Chiara e poi di migliaia di altri giovani: hanno accolto il Vangelo sine glossa – noi diremmo: senza sconti – e la vita di Gesù è ricominciata in loro. Siamo arrivati qui per capire dove va la storia e dove stiamo andando noi. Nel Vangelo vediamo che si può trovare un senso, si può intravvedere una strada. Come Pietro, Giacomo e Giovanni siamo portati un po’ in disparte e Gesù è con noi. Questo conta: la sua presenza. Sul monte gli apostoli contemplano Gesù che si orienta al proprio futuro”. Terminata al celebrazione, il papa ha voluto salutare i pellegrini presenti all’esterno della basilica prima di tornare in Vaticano.

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