Bandecchi “ordina” alla società Velino di rimuovere i tubi innocenti che affiorano dalle acque e di pubblcizzare l’ordinanza. Ma è come se non esistesse
TERNI – L’ordinanza arriva dopo il caos di Ferragosto e conferma la «situazione di pericolo per la navigazione nel tratto di lago ricompreso tra i numeri civici 6 e 34 di via Noceta». «Preso atto che nell’area individuata catastalmente al foglio 195 particella 51 sono stati identificati tubi del tipo Innocenti – recita l’ordinanza – uno dei quali emerge per più di venti centimetri dalla superficie del lago e tre poco sotto il livello dell’acqua e accertato che l’area è data, con concessione demaniale protocollo n. 5953 del 18/04/2026, alla ditta Velino», il Comune vieta la navigazione per il tratto interessato. Lo fa solo dopo la festa e le innumerevoli segnalazioni, con ordinanza del 18 agosto 2026. Praticamente a stagione conclusa. Nello stesso documento, il sindaco Bandecchi “ordina” alla società Velino di eliminare i tubi innocenti che affiorano dalle acque del lago e di segnalarli con boe colorate sino alla loro completa e sicura rimozione; di «pubblicizzare adeguatamente l’ Ordinanza tramite la pubblicazione all’Albo Pretorio e sul sito internet del Comune, l’emanazione di pubblici avvisi e comunicati stampa, l’affissione di manifesti nonché ogni altro mezzo ritenuto necessario ed opportuno per la sua divulgazione». Ma invece dell’ordinanza, il 19 agosto alla Velino, ci sono tanti, tantissimi natanti.


