Proietti stabilisce che Colle Obito va abbandonato, ma spende soldi, destinati dalla giunta Tesei al nuovo ospedale, per rifarci l’obitorio

Dubbi di legittimità e domande per la Corte dei Conti. Mentre sorprende la disinvoltura con la quale si usano vecchie delibere, senza spiegazioni. A meno che tutto non sia solo finalizzato a una messinscena

MARCO BRUNACCI


TERNI – Il presunto progetto del nuovo ospedale di Terni rischia di diventare una sorta di incubo, una puntata di Nightmare. Se non se ne fa niente, alla fine sarebbe pure meglio. Eviterebbe corti circuiti assurdi, indebitamenti pazzeschi della Regione ammesso che si trovi qualcuno che faccia credito, conflitti istituzionali. Umbria7 osserva e trova alcune situazioni sconcertanti. L’ultima: viene approvato in pompa magna il progetto esecutivo dell’obitorio a Colle Obito. Via, si ristruttura. Gli annunci della giunta Proietti e di tutta la corale dei cantori della maggioranza, che si esercita a ogni starnuto dei capi in sinfonie col laticlavio, hanno un aspetto pittoresco ma anche uno sinistro.
Come è possibile che si ristrutturi Colle Obito, spendendo soldi di tutti noi, sapendo che tra pochi anni questi lavori non serviranno a nulla?
E va bene: noi cerchiamo di capire, ma ecco che dietro l’angolo, fior di tecnici, che non sono lettori attenti di fondi del caffè ma di delibere, restano sconcertati al pari di Umbria7. Spuntano infatti
delibere della giunta Tesei che la giunta Proietti usa per l’obitorio, ma quelle delibere destinavano fondi all’ospedale nuovo di Terni. Insomma: i 128 milioni lasciati da Tesei sono stati bruciati da
Proietti in vari modi, eccone uno. Il tema sarebbe solo politico non fosse che il dubbio è questo: si può
fare un cambio di destinazione di questo tipo senza una delibera di uguale forza, che cancelli l’efficacia della precedente?
Il Drg della Tesei prevedeva che i soldi della ristrutturazione dell’obitorio sarebbero finiti per il nuovo ospedale. L’obitorio nuovo si sarebbe quindi fatto nel nuovo ospedale. Non hanno forse allora commesso qui un errore i tecnici regionali, così sotto pressione, dentro una centrifuga di input impazziti, finalizzati a raccontare ai ternani che la Regione si occupa di loro quando invece è tutta una messinscena? Non risultano delibere di uguale forza che abbiano cambiato la
destinazione dei fondi. Possibile? Da questa Giunta ci si può attendere di tutto: hanno iniziato con una
solenne bugia, certificata dalla Corte dei Conti, su un “buco” della sanità che non c’era e hanno portato a compimento la più dura stangata delle tasse che Regione italiana abbia mai visto.
Ma, certo, desterebbe preoccupazione se la Corte dei Conti non dicesse nulla su soldi spesi per opere da abbandonare (in caso di delocalizzazione) o da abbattere, in caso di soluzione Colle Obito.
Di questo assurdo dossier si capisce solo che tutto è collegato: delibere, scelte, percorso tecnico amministrativo, finanziamenti, valutazione. Le “perle” della collana di un progetto che può essere
solo definito “raffazzonato”, utile per proclami vuoti che sembrano davvero prese in giro. E a questo punto uno spera che siano davvero prese in giro, altrimenti sarebbero guai ancor più seri.

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