Taric, incrementi e discariche. Cecconi (FdI): «Quando le bugie hanno le gambe corte


«Terni, Orvieto e gli umbri non paghino il prezzo della straordinaria incapacità che il governo regionale sta mostrando sulla gestione del ciclo dei rifiuti»

TERNI – «Su richiesta del gestore(Acea), la Regione, governata da Pd – M5S – Avs, ha aperto l’iter per l’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto, per 350mila metri cubi. Mentre la giunta Tesei nel 2022 aveva respinto la richiesta di ampliamento – diniego confermato da un provvedimento del Tar – oggi quelli che parlano di economia circolare e di rifiuti zero, autorizzano l’avvio del procedimento autorizzativo, a dimostrazione che i rifiuti indifferenziati non si dissolvono ma possono avere solo due destini. O la discarica (metodo ormai desueto e “vecchia maniera”), o la termovalorizzazione con tutti i sistemi di garanzie e ristori per le comunità che ospitano gli impianti».«Pd-M5S – Avs dimostrano ancora una volta la loro ormai cronica incapacità di affrontare seriamente e con concretezza le sfide degli anni 2000. Danneggiano pesantemente i nostri territori – tuona il consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Celestino Cecconi – e costringono intere comunità a sostenere tariffe inarrivabili da altre città e contesti regionali dove la Taric risulta molto più abbordabile per la maggior e più performante modalità di raccolta e smaltimento dei rifiuti di quanto non sia a Terni , a partire da quelli indifferenziati,tipologia di rifiuto intorno alla quale ruota tutta la determinazione della tariffa!
Hanno azzerato il Piano Regionale dei rifiuti del cdx, compresa l’ipocrita eliminazione dell’unica concreta soluzione di termovalorizzare l’indifferenziato degli Umbri, che avrebbe limitato e nella prospettiva completamente azzerato i conferimenti in discarica e i relativi costi, che stante le scelte effettuate in queste ore,saranno ancora altissimi per i Ternani e per tutti gli Umbri
Di contro,vengono profuse a piene mani chiacchiere e demagogia da parte di chi è stato nominato ,ed è atterrato sul velluto della seggiola da assessore regionale,inventandone una diversa ogni volta ,pur di non venir meno al grillismo prima maniera fatto solo di slogan.
Slogan come quelli della Raggi ( ex sindaco ) che una bruciatina ai rifiuti di Roma presso gli impianti di incenerimento di Terni, gliela avrebbe anche data,quando nella capitale di Italia si camminava tra ratti e cumuli di rif
Quando, però, occorre agire con concretezza e mano ferma per impedire l’apertura del procedimento teso ad ampliare la discarica, la sinistra di lotta lo nega,quella di governo ,lo autorizza subito calandosi le braghe.
Terni ,Orvieto e gli umbri non paghino il prezzo della straordinaria incapacità che il governo regionale sta mostrando alla prova dei fatti su un tema centrale quale è quello della gestione del ciclo dei rifiuti!
Non è tutto. Se la questione interessa anche a coloro che hanno la responsabilità di governo a Terni (se ancora esiste una maggioranza), battano un colpo con nuove proposte,in previsione della scadenza del 2029 della gara,così per come è stato annunciato più volte!»

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