TERNI – È stato inaugurato oggi, lunedì 31 agosto, alle ore 15, il nuovo murale realizzato dall’artista OZMO in via Antiochia, nel quartiere Brin. L’opera, dedicata ai simboli più profondi dell’identità ternana e al tema della pace, è il primo dei quattro interventi di arte urbana previsti nell’ambito del Piano Periferie del Comune di Terni. Le Marmore, Thyrus, l’acciaio e la pace: sono questi gli elementi che compongono il grande intervento site-specific, attraverso il quale l’artista rilegge in chiave contemporanea la storia, la memoria e l’immaginario della città. La Cascata delle Marmore diventa simbolo di trasformazione, mentre Thyrus, il drago del vessillo cittadino, viene sottratto alla tradizionale dimensione dello scontro e inserito in un racconto diverso. Al centro della composizione compare infatti una figura femminile che governa la forza del drago senza violenza. Il cavaliere abbandona la battaglia, le armi vengono deposte e l’arcobaleno introduce un messaggio di tregua, inclusione e speranza. Una vera e propria allegoria contemporanea della pace, intesa come capacità di attraversare il conflitto e trasformarlo.
L’opera dialoga anche con la storia del quartiere Brin e con la forte identità industriale di Terni. L’acciaio, elemento centrale nella memoria cittadina, diventa così parte di una riflessione più ampia sul lavoro, sulla produzione, sulla forza e sulla possibilità di trasformare anche i simboli legati al conflitto in una prospettiva di convivenza e cura. Il murale di OZMO apre ufficialmente il percorso di arte urbana previsto dal Piano Periferie, inserito nel progetto di rigenerazione della periferia Est promosso dalla Direzione Welfare del Comune di Terni. Un percorso che punta a mettere insieme trasformazione degli spazi, partecipazione, inclusione, sicurezza urbana, attività sociali e culturali. Il progetto, realizzato da GN Media con la direzione artistica di Chiara Ronchini, prevede complessivamente quattro opere affidate a OZMO, ARIS, Desiderio e al duo CT/108. Dopo l’inaugurazione del primo intervento, il programma proseguirà nei prossimi giorni con gli altri artisti coinvolti. L’obiettivo è quello di costruire un vero e proprio mosaico urbano contemporaneo, capace di restituire nuovi segni e nuove centralità ai quartieri della periferia Est. Non soltanto decorazione, dunque, ma arte come strumento di relazione con i luoghi e con le comunità che li abitano. Con l’opera di OZMO, il percorso prende ora concretamente forma. Il muro di via Antiochia diventa un nuovo punto di riferimento visivo per il quartiere Brin e il primo capitolo di una più ampia geografia artistica destinata a svilupparsi nelle prossime settimane a Terni.









