TERNI – L’ex (per eccellenza ) di Bandecchi, replica al “ciaone” pubblicato sul sito del Comune del primo cittadino. «Dal momento che dal 31.5.2023 al 12.2.2026 ho ricoperto il ruolo di vice sindaco, una replica e’ dovuta» – esordisce Riccardo Corridore.
«Ho assunto, durante il mio mandato, la presidenza della Giunta per oltre il 95% delle sedute, avevo la delega al coordinamento dell’attività dell’esecutivo e pertanto con convinzione ribadisco, secondo la mia opinione, come già detto in recenti interviste, che alcuni assessori (Iapadre, Altamura, Maggi e Schenardi), sono stati i migliori che Terni abbia avuto negli ultimi anni. Quanto sopra trova riscontro nei risultati ottenuti da Terni fino al 2025, così come certificati dalle varie classifiche delle città italiane apparse anche su “Il Sole 24 Ore”, frutto indiscusso anche del nostro lavoro e di chi ha elaborato il programma amministrativo. Voglio aggiungere che i quattro consiglieri Sterlini, Severoni, Mengaroni e Colasanti, hanno sempre elogiato e rimpianto il rapporto di collaborazione e informazione avuto con il sottoscritto e gli assessori che ho nominato sopra, diversamente da quanto riferito dal Sindaco in un’intervista durante la sospensione del Consiglio del 7.9: su questo punto i consiglieri dovrebbero fare chiarezza. Ciò che mi sorprende del comunicato stampa dell’8.9, nel presupposto e nella certezza che il Sindaco sappia che il sottoscritto era un assessore con delega da vice sindaco, e’ il repentino cambio di opinione in soli due giorni sulla mia persona: mi riferisco alle dichiarazioni rese in data 6.9 al giornalista Brunacci ove, lo stesso Bandecchi, ha affermato: «Mi permetta di aggiungere che io itengo che Corridore sia uno che la politica la deve fare perchè la sa fare bene, intuisce le situazioni, sa gestirle, si muove in maniera raffinata». Con grande schiettezza, pertanto, esprimo grosse perplessità sulle dichiarazioni del Sindaco, non condividendole affatto, pur nel ricordo emozionato delle vittorie, conquistate con pari meriti (sono parole del primo cittadino), alle Comunali 2023 e alle Provinciali 2025. Quest’ultime furono ancor più difficili, dovendo ottenere il consenso di consiglieri comunali e Sindaci; al riguardo, sono certo che anche il Sindaco ricordi, gli sforzi, l’impegno e ogni quanto profuso per ottenere ogni singolo voto: dal più piccolo dei Comuni a quelli dei Consiglieri di Terni dove non ci limitammo a raccogliere i voti di quella che era la “nostra maggioranza” ma anche ben 4 voti provenienti dalle opposizioni, di cui entrambi ricordiamo nomi e cognomi. Quanto sopra per dovere verso la mia persona e verso i ternani, nella consapevolezza che i rapporti politici iniziano e finiscono, ma almeno quelli umani andrebbero salvaguardati e principalmente tutelato il rispetto per le persone e per il loro lavoro, certificato, tra l’altro, dai cittadini stessi»

