di Marco Brunacci
TERNI – Terni, il pasticcio stadio-clinica. Ora è tutto chiaro: Bandecchi può realizzare il progetto, se vuole, a partire da lunedì e questo grazie al fatto che la Regione è riuscita a far fallire la Ternana calcio, realizzando un vero e proprio oltraggio alla città, ma poi ha confermato tutto il resto. Spieghiamo.
- La Giunta regionale guidata da Proietti è andata oltre ogni immaginazione: con il suo ricorso contro la delibera del Comune di Terni nell’ultimo giorno utile, probabilmente dettato dal pregiudizio ideologico dell’ala più a sinistra della sua coalizione, è riuscita nell’impresa di avvelenare il pozzo Ternana, far fuggire gli investitori che avevano legato il loro interesse alla società di calcio alla costruzione della clinica-stadio, ma poi ha lasciato intatto il progetto iniziale.
- Non solo il progetto base, pensato con maestria dall’attuale assessore della giunta Bandecchi, all’epoca in qualità di tecnico, Sergio Anibaldi, è intatto, ma il definitivo assenso alla costruzione della clinica e quindi, di conseguenza, al primo movimento verso la realizzazione dello stadio, è arrivato giovedì scorso. Proprio con quel comunicato da teatro dell’assurdo, dove la Regione diceva aver avuto ragione del Comune di Terni. E’ successo esattamente il contrario.
- L’assenso quindi c’è e la situazione di Bandecchi è nettamente migliorata rispetto a prima del ricorso. Infatti, le possibili contestazioni per conflitto di interesse nei confronti del
sindaco-imprenditore cadono, in quanto in questo momento a essere titolare del permesso è Stadium, quindi non più Bandecchi, bensì la curatela del fallimento della Ternana. Stadium ha come socio Unicusano, ma questo finisce ovviamente in secondo piano. - Non c’è nessun impedimento, a questo punto, per la realizzazione della clinica che nel Piano fabbisogni – redatto da Tesei e però confermato da Proietti – avrà 122 posti letto, per diverse specialità, di cui 80 potranno essere convenzionati. Umbria7 più e più volte ha spiegato che non c’era alcuna possibilità di convenzionare posti letto prima di realizzarli, come ovvio e ognuno capirebbe. Ma i lavori possono partire. Bandecchi può iniziare subito, se vuole, perchè la Regione adesso gli ha spianato la strada. Lasciando, come detto, solo una vittima sulla sua sciagurata strada: la Ternana calcio, che è fallita per l’assurdità di quel ricorso fatto dalla Regione, in nome di un cavillo.
Se si dice che una vicenda del genere ha risvolti demenziali, non si esagera affatto. - Il primo atto che Stadium potrebbe invece compiere per far partire lo stadio, come cessione di ramo d’azienda, è di mettere a disposizione 14 milioni in un’unica soluzione. Su questa base potrebbero essere richiesti con successo a istituti di credito i restanti 28 milioni necessari al progetto per lo stadio, sulla base di garanzie reali (dagli spazi commerciali agli introiti dei parcheggi).
- Obiezione: Stadium, quindi la curatela del fallimento della Ternana, non ha certo i soldi necessari, ma Unicusano può trovarli per l’intero progetto.
- Conclusione: escluso che Proietti abbia voluto fare un dispetto a Terni e un favore a Bandecchi, tutta questa vicenda va archiviata come un mistero insondabile. Oppure come una gigantesca figura di tolla della Regione, con conseguente definitiva presa in giro dei cittadini di Terni (e il tutto si potrebbe replicare con il progetto del nuovo ospedale di Terni, come Umbria7 teme: scusate l’anticipo).


