PERUGIA – “La maggioranza ha bocciato due atti che abbiamo presentato a tutela delle Forze dell’Ordine: una presa di posizione chiara che dimostra come la sinistra in Umbria non sia dalla parte di chi indossa una divisa”, lo affermano i consiglieri dei gruppi di opposizione, Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Nilo Arcudi (Tp-Uc), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia)
“Abbiamo portato all’attenzione dell’Assemblea legislativa questioni diverse – scrivono in una nota – , ma unite dallo stesso principio: il rispetto per le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono sicurezza, legalità e tutela dei cittadini, e la ferma condanna dei gravissimi episodi di violenza verificatisi a Bologna e in Val di Susa, dove gli operatori delle Forze dell’Ordine sono stati aggrediti e feriti. Chiedevamo anche una presa di posizione altrettanto netta contro il manifesto comparso davanti alla Questura di Perugia, contenente messaggi di forte delegittimazione delle forze di polizia e delle istituzioni, fino allo slogan ‘carceri e polizia vanno abolite’”.
“Con il secondo atto – spiegano -, abbiamo affrontato invece la vicenda del progetto ‘Social Sculpture, Spazio al Desiderio’, finanziato nell’ambito del Bando Welfare culturale 2024 con 49 mila euro di contributo pubblico. La mozione prevedeva l’impegno della Giunta regionale a verificare, attraverso Sviluppumbria, che le attività effettivamente realizzate corrispondessero a quelle previste dal progetto ammesso a finanziamento, considerato che tra gli esiti pubblici del progetto vi era stata anche una campagna di affissioni in spazi cittadini e presso la stazione Pincetto del Minimetrò e che alcuni dei contenuti diffusi erano stati percepiti come lesivi del rispetto dovuto alle Forze dell’Ordine, in un luogo frequentato quotidianamente anche da studenti e minori. Anche in questo caso la maggioranza ha scelto di votare contro le Forze dell’Ordine bocciando il nostro atto”.
“È vergognoso – continuano – e, prima ancora, profondamente svilente per la stessa maggioranza essere ostaggio della sinistra più estrema, fino al punto di consentire che sia AVS a dettare la linea su temi come la sicurezza, la legalità e il rispetto per le Forze dell’Ordine. Una maggioranza che governa una Regione dovrebbe avere la forza e l’autonomia di assumere una posizione chiara su questi principi, senza farsi condizionare dalle componenti più radicali della propria coalizione. Riteniamo gravissimo – concludono i consiglieri di opposizione – il messaggio che oggi viene consegnato ai cittadini e, soprattutto, alle donne e agli uomini in divisa: di fronte alla loro aggressione, alla loro delegittimazione e agli attacchi contro il loro ruolo, le istituzioni umbre scelgono di voltarsi dall’altra parte. Noi non lo accettiamo: le Forze dell’Ordine meritano rispetto, solidarietà e sostegno, e chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di dirlo senza ambiguità”.


