Re Lear di Shakespeare in scena al Teatro Romano di Carsulae

Sabato 5 settembre alle 18.30 la Compagnia teatrale del Ghetto di Acquasparta porta in scena la grande tragedia shakespeariana con la regia di Riccardo Leonelli

Sarà il suggestivo scenario del Teatro Romano di Carsulae a ospitare, sabato 5 settembre alle ore 18.30, “Re Lear” di William Shakespeare, nell’allestimento della Compagnia teatrale del Ghetto di Acquasparta con la regia di Riccardo Leonelli. Scritta da William Shakespeare tra il 1605 e il 1606, The Tragedy of King Lear è una delle opere più celebri e straordinarie del grande drammaturgo inglese. Una tragedia complessa e profondamente attuale, capace ancora oggi di interrogare il pubblico sul rapporto tra genitori e figli, sul potere, sull’amore e sulla follia.

La vicenda racconta di Lear, anziano re di Britannia, che decide di abdicare e dividere il proprio regno tra le tre figlie, in proporzione all’amore che esse saranno in grado di dimostrargli. Goneril e Regan lo adulano con false dichiarazioni d’affetto, mentre Cordelia, incapace di trasformare in parole il proprio amore sincero, sceglie il silenzio. Accecato dall’orgoglio e incapace di distinguere l’amore autentico dall’adulazione, Lear ripudia la figlia prediletta e consegna il regno alle due figlie maggiori. Da quel momento prenderà avvio una drammatica discesa nella follia, nella violenza e nel tradimento, che coinvolgerà anche il conte di Gloucester e i suoi figli Edgar ed Edmund, fino al tragico epilogo.

La rappresentazione proposta dalla Compagnia teatrale del Ghetto di Acquasparta è preceduta e conclusa da una particolare Cornice Lincea, ambientata nel palazzo di Federico Cesi nel 1630. Isabella Salviati, moglie del Linceo, decide di mettere in scena Re Lear per parlare al cuore del marito, malato e ormai prossimo alla morte, richiamando il difficile rapporto di Federico con il padre. La tragedia shakespeariana diventa così un’occasione di riflessione sull’adulazione, sul potere e, soprattutto, sulla necessità della riconciliazione tra genitori e figli.

La regia è firmata da Riccardo Leonelli. I movimenti scenici del Matto sono curati da Carlo Dalla Costa e Tanya Bozzurra, mentre i combattimenti scenici e la fornitura delle armi sono affidati ad Andrea Vincenti e Pierpaolo Mazzoni dell’ASD Sala d’Arme Achille Marozzo Umbria. I costumi sono di Nicoletta Adami, Maria Teresa Campagnani ed Erika Lucchetti. Le scenografie e gli oggetti di scena sono realizzati da Nicoletta Adami, Tanya Bozzurra, Sandro Crespi, Luca Finistauri ed Erika Lucchetti. Trucco e parrucco sono a cura di Jacqueline Volpe, mentre audio e luci sono affidati a Doriano, Ludovico e Lorenzo Ciribuco. Alla rappresentazione partecipano inoltre i tamburini della Contrada del Ghetto.

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